NAPOLI – Quarantasette ore di pioggia battente lasciano una ferita profonda nel sottosuolo di Napoli. Sono dodici le famiglie costrette ad abbandonare i propri appartamenti in vico della Neve, nel cuore del quartiere Materdei, per un totale di quaranta persone rimaste senza un tetto a causa del cedimento improvviso del suolo.
Il provvedimento di sgombero immediato è stato formalizzato dai tecnici e dai vigili del fuoco per motivi di sicurezza statica dell’intero edificio adiacente al baratro. Tra gli inquilini, c’è chi ha trovato temporanea ospitalità da parenti e conoscenti e chi, nella drammatica incertezza delle prime ore, ha trascorso la notte all’interno della propria autovettura.
Un cratere circolare di 5 metri nel cortile dell’edificio
L’incubo si era materializzato nella tarda serata di venerdì, all’altezza del civico 30 della stradina che collega Calata Fontanelle a via Santa Teresa degli Scalzi. Un cratere circolare di circa cinque metri di diametro si è spalancato all’improvviso, risucchiando nel vuoto un ciclomotore e un’automobile con a bordo il conducente.
Soltanto la prontezza dei vicini di casa, scesi rapidamente con scale d’emergenza prima dell’arrivo delle squadre di soccorso del 118 e dei pompieri, ha scongiurato la tragedia, consentendo all’uomo di risalire in superficie sotto choc ma senza ferite mortali.
L’episodio di Materdei rappresenta la punta dell’iceberg di una due-giorni critica per l’intera area metropolitana, investita da una perturbazione che ha spinto la Protezione Civile a diramare allerte meteo ripetute per rischio idrogeologico. Nelle ultime 48 ore i vigili del fuoco del comando provinciale hanno completato oltre centocinquanta interventi mirati a tamponare allagamenti di scantinati, danni d’acqua diffusi e dissesti alle strutture.
Due giorni di danni e disagi a Napoli e provincia
A Mergellina, una frana staccatasi in via Fedro ha imposto lo sgombero precauzionale di tre nuclei familiari, mentre uno smottamento ha paralizzato a lungo la circolazione sul raccordo di Soccavo. Pesanti disagi si sono registrati anche nel centro cittadino – dove infiltrazioni d’acqua copiose hanno raggiunto i corridoi del Tribunale – e nei pressi di via Guantai Nuovi, teatro del crollo di un grosso albero.
Non meno complessa la situazione nei comuni della provincia e nell’area a nord del capoluogo. A Giugliano l’acqua ha invaso la piazzola di sosta e d’accesso al pronto soccorso ospedaliero, mentre le arterie di Qualiano e Villaricca si sono trasformate in torrenti d’acqua e fango, sommergendo negozi a piano terra e paralizzando decine di veicoli in transito.
Mentre a Materdei proseguono i sondaggi geologici per individuare eventuali cavità e rotture delle condotte idriche sotterranee, la città avvia il censimento dei danni su un territorio sempre più fragile di fronte alle precipitazioni estreme.



