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Il Caso Rai

Colleghi contro colleghi, faida per la conduzione di Report

Fuoco incrociato tra maggioranza e opposizione: Sigfrido Ranucci si scaglia contro i nuovi conduttori e i giornalisti di Report minacciano le dimissioni
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Colleghi Contro Colleghi Faida Per La Conduzione Di Report 2026 08 28
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Roma – Sigfrido Ranucci sospeso dalla conduzione di Report: è una battaglia colleghi contro colleghi e tra maggioranzqa e opposizione. L’ex conduttore, in un post sui social attacca i Presutti e Piervincenzi nominati per la conduzione: “Scelte due persone che mortificano le professionalità che hanno fatto la storia di Report”. I giornalisti di Report minacciano le dimissioni.

Non è indolore la scelta della Rai di sospendere Ranucci dalla conduzione annunciata oggi pomeriggio con un comunicato ufficiale. Il giornalista travolto dallo scandalo Lavitola accusa i colleghi di essere la causa della decisione: “Il motivo è che avrei messo a repentaglio la credibilità di Report in seguito ai 2800 articoli in due mesi fatti dai giornali del gruppo Angelucci e comunque di governo, anche da parte del fuoco amico della Rai”.

Il giornalista, al quale l’azienda ha proposto tre opzioni per rimanere, innalza il vessillo della libertà di stampa e annuncia che lotterà: “Il mio non è un addio, non condurro’ Report ma condurro’ la battaglia più importante della mia vita per la libertà di stampa”.

Usigrai: “il marchio Report merita scelte condivise”

Anche l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, si schiera accanto all’ex conduttore “Il marchio Report è un patrimonio della Rai e di chi ci lavora, e merita scelte condivise. Anche per questo i vertici Rai non possono liquidare la sostituzione di Ranucci con una riga di comunicato ma devono spiegare i motivi per i quali hanno deciso il suo allontanamento.

Chiediamo quindi all’azienda di non venir meno al confronto e all’ascolto con una redazione che va innanzitutto tutelata dagli attacchi di una certa politica, che mira a distruggerne la credibilità perché teme il giornalismo d’inchiesta”. E poi aggiunge “Serve una scelta condivisa anche per rispettare e tutelare la professionalità e la serenità dei due colleghi oggi indicati dall’Azienda per la conduzione”.

Il ministro Musumeci difende la decisione dell’azienda pubblica

Da Catania il ministro Nello Musumeci difende la decisione dell’azienda pubblica: “Credo che meriti rispetto la decisione dell’azienda che opera in assoluta autonomia. Credo che la decisione adottata non mortifichi la professionalità di Ranucci, al quale viene riconosciuto ancora un ruolo di grande responsabilità.

Voglio solo augurarmi che su Report possa prevalere l’equilibrio rispetto a una campagna di accanimento verso la Destra, verso i rappresentanti della Destra, come purtroppo è accaduto nel passato. Il giornalismo d’inchiesta è utile non solo per le verità taciute e nascoste ma perché costituisce un’occasione di stimolo oltre che di denuncia”.

Colleghi contro colleghi: la scelta di Presutti e Piervincenzi contestata dalla redazione e da Ranucci

Il programma che a partire dalla prossima stagione verrà affidato alla conduzione di Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, di fatto cambia format, così come si era ipotizzato nei giorni scorsi.

”Giornalisti selezionati e vincitori del concorso Rai, nel segno della professionalità e dell’esperienza maturata sul campo” così li definisce la Rai in un comunicato. Ma il curriculum dei due giornalisti non è stato preso in considerazione nè da Ranucci, nè dalla sua ex redazione che, contestano la scelta della Rai a prescindere. Contro i due giovani giornalisti si scagliano anche gli storici inviati del programma, riuniti in assemblea. ”La decisione assunta dalla Rai è per noi completamente irricevibile” sostenendo che ”le figure scelte non sono in alcun modo rappresentative della storia e dei valori di Report”, annunciano l’intenzione di dimettersi in blocco.

Il direttore Approfondimento Paolo Corsini, dice di aver ascoltato anche le richieste della redazione, indicando come Capi autori e punto di riferimento della redazione Bernardo Iovene e Giulio Valesini. Che però fanno sapere a stretto giro di non accettare l’incarico.

L’ex conduttore ha tre opzioni da valutare: Rainews, Tg3 o un ufficio di corrispondenza

A Sigfrido Ranucci, attualmente vicedirettore ad personam, l’azienda ha proposto una triplice opzione: a Rainews, o al Tg3, oppure un ufficio di corrispondenza. Dentro e fuori la Rai e non placa le polemiche a partire dallo stesso Ranucci

Non entrano invece nel merito delle persone scelte per la nuova conduzione ma giudicano ”dissennata” la scelta di sostituire Ranucci i consiglieri Rai Alessandro di Majo, Davide Di Pietro e Roberto Natale. ”Resta inteso – dicono – che ci dissociamo da ogni conseguenza, legale ed economica, che potrà provocare questa scelta dissennata, adottata senza il minimo coinvolgimento del CdA”. E che si vada verso una causa lo fa intendere chiaramente il legale di Ranucci che annuncia battaglia ”in ogni sede”.

Battaglia politica tra maggiornaza e opposizione sulla scelta di sospendere Sigfrido Ranucci

Intanto la battaglia è già politica con M5s in prima linea nella difesa del conduttore con Barbara Floridia che parla di ”un vero e proprio golpe”. Per Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Alleanza Verdi e Sinistra, ”è evidente che la destra ha usato la vicenda dell’attentato per far demolire Report”.

Per Sandro Ruotolo, responsabile Informazione e Cultura della segreteria nazionale del Pd “era già tutto scritto”, perché a suo avviso ”questa destra è insofferente al controllo del giornalismo”.

Soddisfazione invece di Fratelli d’Italia: ”con la scelta di affidare la conduzione di Report a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi auspica che la trasmissione Report torni finalmente a fare il suo vero mestiere, quello per cui tutti i cittadini pagano il canone, ovvero il giornalismo d’inchiesta”.

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