Un dramma familiare squarcia il silenzio dell’alba a Pagani, nel Salernitano. Un uomo di 58 anni è stato trovato senza vita all’interno della propria abitazione nella mattinata di martedì 14 luglio 2026. A dare l’allarme e a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine sarebbero stati gli stessi conviventi.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i militari della Tenenza locale e i Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, che hanno avviato i rilievi e transennato l’area. Le indagini sono coordinate direttamente dal magistrato di turno della Procura di Nocera Inferiore, giunto sul luogo del delitto per un primo esame esterno della salma e per dirigere le attività investigative.
La vittima si chiamava Antonio C., ex dipendente della Sam di Pagani, sarebbe stata prima strangolata e poi colpita alla testa con una sedia. Il parricidio è avvenuto in via Mazzini a Pagani.
Secondo le prime ricostruzioni pare che il figlio fosse andato a casa del padre, da poco separato dalla moglie e tornato dagli anziani genitori residenti in via Mazzini. E’li che nella tarda serata di ieri sarebbe iniziato un violento diverbio, che sarebbe sfociato poi nel delitto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Reparto territoriale, diretti dal capitano Alessio Conte.
Sopralluogo anche del procuratore capo di Nocera Inferiore, Luigi Alberto Cannavale, che coordina le indagini sull’omicidio.
L’uomo con problemi psichici è in stato di fermo e guardato a vista e trasferito allo Spdc (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura) dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore.





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