FAIDA NELL'AREA NORD

Scampia, avvertimento al clan Abbinante: crivellato il palazzo del latitante

Quattro bossoli calibro 7,65 indirizzati contro l'edificio in cui risiede Patrizio Sergio l'esponente della cosca, irreperibile dopo la condanna a 20 anni in appello
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Scampia Avvertimento Al Clan Abbinante Crivellato Il Palazzo Del Latitante 2026 10 03
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NAPOLI. -Un nuovo avvertimento armato scuote l’area a nord di Napoli. Nel confine caldo tra Secondigliano e Scampia si riaccendono le tensioni criminali, segnate da un episodio intimidatorio avvenuto nella serata dell’altro ieri. Intorno alle 21, sconosciuti hanno aperto il fuoco contro la palazzina di prima traversa Ippolito dove risiede Patrizio Sergio.

L’uomo si trova attualmente in clandestinità: è evaso dagli arresti domiciliari dopo aver ricevuto una pesante condanna in appello per associazione camorristica legata al clan Abbinante.

I rilievi della Scientifica

L’allarme ha fatto convergere sul posto gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale della Questura insieme al personale della Polizia Scientifica. Durante il sopralluogo, gli investigatori hanno rinvenuto e sequestrato quattro bossoli calibro 7,65 sull’asfalto.

La dinamica assume i contorni di una vera e propria stesa dimostrativa: gli esecutori materiali sapevano verosimilmente che il presunto bersaglio non poteva trovarsi in casa a causa del suo stato di latitanza.

Il profilo del destinatario

Benché poco visibile alle cronache generaliste, Patrizio Sergio, come ricorda Il Roma,  rappresenta un volto ampiamente censito dai poliziotti dei commissariati di zona e dagli investigatori della Squadra Mobile partenopea. Il suo nome era riemerso a fine gennaio, in occasione dell’epilogo processuale a carico degli affiliati al gruppo Abbinante, accusati a vario titolo di camorra, traffico di stupefacenti ed estorsioni.

La Corte d’Appello aveva sancito ventisette condanne complessive per oltre duecentosettanta anni di reclusione, concedendo le attenuanti generiche a diciannove imputati ma blindando le pene più severe per le figure apicali.

L’ombra della vendetta

Tra le sentenze confermate a vent’anni di carcere figurano quelle a carico del rampollo Arcangelo Abbinante, di Alessio Cuomo e dello stesso Sergio. L’inchiesta originaria, avviata grazie a due occhi elettronici in via Monte Rosa, aveva ricostruito gli assetti della cosca attraverso intercettazioni, pedinamenti e i verbali dei collaboratori di giustizia Luigi Rignante e Giuseppe Ambra.

I quattro colpi esplosi in traversa Ippolito potrebbero dunque rappresentare un regolamento di conti interno o un segnale inviato alla famiglia per stringere il cerchio attorno al latitante.

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