Indagine Procura Napoli Nord

Caivano, sgominata banda delle «spaccate»: 10 fermi e oltre 70 colpi contestati

Secondo gli investigatori il gruppo, con base nel campo rom di Caivano, avrebbe messo a segno decine di colpi ai danni di automobilisti, negozi e sportelli bancomat
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...
Podcast Audio
Caivano Sgominata Banda Delle Spaccate 10 Fermi E Oltre 70 Colpi Contestati 2026 05 27
Ascolta altri Podcast

Blitz all’alba dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord. I militari hanno eseguito un provvedimento di fermo nei confronti di 10 persone, ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine, furti, riciclaggio, resistenza a pubblico ufficiale e trasferimento fraudolento di valori.

Aggiungi Cronache della Campania come Fonte preferita su Google

Secondo quanto emerso dalle indagini, gli indagati – tutti dimoranti nel campo rom di Caivano – avrebbero costituito un gruppo dedito a una lunga serie di azioni criminali consumate tra gennaio e aprile di quest’anno.

Oltre 70 episodi contestati

Gli investigatori avrebbero raccolto gravi elementi indiziari su oltre 70 episodi delittuosi, tra rapine ad automobilisti e furti ai danni di esercizi commerciali.

Tra i colpi contestati figurano anche 11 assalti, consumati o tentati, agli sportelli ATM nelle province di Napoli, Caserta e Salerno. La banda avrebbe agito utilizzando la tecnica della cosiddetta “spaccata”: le vetrine venivano sfondate con auto rubate e le casse automatiche sradicate con funi e cavi d’acciaio.

La fuga durante l’inseguimento

In almeno un’occasione, secondo la ricostruzione accusatoria condivisa dal gip, gli indagati avrebbero utilizzato estintori durante una fuga per ostacolare la visuale dei Carabinieri impegnati nell’inseguimento.
Gli investigatori stanno inoltre approfondendo il possibile utilizzo dei social network per ostentare il denaro ottenuto dai colpi messi a segno.

Il provvedimento eseguito rappresenta una misura pre-cautelare adottata nella fase delle indagini preliminari. Per tutti gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti (1)

Questa notizia mi par molto confusa; ci son troppe cose che non combaciano, la descrizion sembra esagerata. I carabineri hann fermato 10 persone ma non è chiaro come son arrivate le prove. Speromo che linchiesta vada avanti e che si capiscon meglio i fattti, senza giudicamento afrettato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA