L'inchiesta

Ranucci, perquisita nel napoletano la casa del factotum di Lavitola

Anche Lavitola stava per partire per l'Africa. Giornalista di Report ascoltato dal pm: "Mai fatto inchieste su richiesta di Lavitola"
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...
Podcast Audio
Ranucci Perquisita Nel Napoletano La Casa Del Factotum Di Lavitola 2026 07 10
Ascolta altri Podcast

Roma – Gli inquirenti credono nella pista Lavitola: perquisita nel napoletano l’abitazione del factotum di Lavitola.

Aggiungi Cronache della Campania come Fonte preferita su Google

I pm della procura di Roma hanno disposto la perquisizione dell’abitazione di Gomes Clesio Tavares, ritenuto l’intermediario con la banda che ha piazzato la bomba all’esterno dell’abitazione del conduttore di Report a Pomezia.

Il factotum di Lavitola è in Camerun, anche l’ex editore era pronto ad andare in Africa: fermato dalla perquisizione del 4 luglio scorso

L’uomo abita con la compagna in un comune del napoletano ma al momento si troverebbe in Camerun. La donna è stata ascoltata dai carabinieri come persona informata sui fatti. Intanto Lavitola, ritenuto il mandante dell’attentato, era pronto a lasciare l’Italia in direzione dell’Africa.

L’indagato aveva già acquistato il biglietto aereo e in base a quanto si apprende la perquisizione – la sera del 4 luglio – è scattata dopo che gli investigatori lo hanno visto uscire dall’abitazione con un trolley.

Intanto, gli inquirenti hanno avviato l’analisi di quanto sequestrato sabato sera all’imprenditore Valter Lavitola ritenuto il mandante dell’azione dinamitarda. In particolare gli inquirenti hanno acquisito sette manoscritti, appunti di Lavitola, tre telefonini e due pen drive che erano nella disponibilità dell’imprenditore.

La procura continua ad indagare sui rapporti tra Ranucci e Lavitola: ascoltato un giornalista di Report

Il giornalista Daniele Autieri, collaboratore della trasmissione televisiva Report, è stato ascoltato oggi in Procura, convocato dal pubblico ministero Edoardo De Santis, come persona informata sui fatti nell’ambito dell’inchiesta sull’attentato ai danni di Sigfrido Ranucci. Il tema dell’audizione da quanto trapela sono stati i rapporti tra la trasmissione Report e Valter Lavitola. Autieri avrebbe dichiarato di non aver mai realizzato inchieste su richiesta dell’ex editore dell’Avanti.

Sospese le repliche di Report in attesa che si faccia chiarezza nell’inchiesta dell’attentato

La Direzione Approfondimento della Rai ha sospeso cautelativamente le repliche estive della trasmissione Report. “In attesa che si faccia piena chiarezza sulla delicata e complessa vicenda che vede coinvolto il conduttore Sigfrido Ranucci, la Direzione Approfondimento ha ritenuto opportuno sospendere cautelativamente la messa in onda delle repliche estive della trasmissione televisiva Report, a tutela di un patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico”. Resta fermo, aggiunge la nota, l’appuntamento con la nuova stagione di Report, che tornerà in onda a partire dal prossimo mese di novembre.

Il deputato di Fratelli d’Italia Gimmi Cangiano: “Denuncio Ranucci per calunnia, diceva che ero il mandante dell’attentato”

Il deputato Gimmi Cangiano di Fratelli d’Italia ha annunciato una querela per calunnia e diffamazione nei confronti di Sigfrido Ranucci per le illazioni fatte da quest’ultimo sul coinvolgimento del deputato nell’attentato. “Le ulteriori notizie diffuse oggi dagli organi di stampa aggiungono un elemento di eccezionale gravità a una vicenda che mi ha arrecato un danno umano e politico enorme. Dalla conversazione telefonica tra Sigfrido Ranucci e un deputato del Movimento 5 Stelle emergerebbe infatti che, anche lontano dalle telecamere, Ranucci continuava a sostenere che dietro la bomba collocata sotto casa potessi esserci io. Una tesi che, come già avvenuto nella puntata di Report, veniva immediatamente esclusa dallo stesso collega dei 5Stelle. Oggi, però, gli sviluppi investigativi aggiungono ulteriori particolari e conducono abbondantemente in tutt’altra direzione, con l’individuazione di soggetti e moventi che nulla hanno a che vedere con la mia persona. E proprio alla luce di questi ulteriori elementi, ho dato mandato ai miei legali di predisporre una denuncia per calunnia e diffamazione affinché la magistratura accerti ogni responsabilità” ha dichiarato Gimmi Cangiano.

Commenti (1)

Io pensò che la vicenda è confusa,le indagini non sembra chiari e i nomi si mescola;il fatto del Lavitola e Ranucci resta ambiguo nonso se la Procurà riuscira a chiarì tutto. I giornali riportà frammenti,molta roba è spezzata e i lettori si confonde e parlano a metà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Primo piano