Aggressione choc al Triage

Follia all’Ospedale del Mare: infermieri picchiati e caccia alla pistola del vigilante

Un operatore colpito con una testata, un altro preso a schiaffi. Gli aggressori tentano di disarmare una guardia giurata prima di devastare il reparto.
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Follia Allospedale Del Mare Infermieri Picchiati E Caccia Alla Pistola Del Vigilante 2026 06 14
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Napoli – Un infermiere centrato in pieno da una testata, un collega schiaffeggiato nel tentativo di riportare la calma, i mobili del Triage fatti a pezzi. Ma, soprattutto, il drammatico tentativo di strappare la pistola d’ordinanza a una guardia giurata per fare fuoco contro il personale sanitario.

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È il bilancio da bollettino di guerra dell’ennesima domenica di violenza all’Ospedale del Mare di Napoli, una sconsiderata aggressione che ha costretto la direzione sanitaria a sospendere parzialmente le attività del Pronto Soccorso a partire dalle ore 15:00.

La dinamica del raid

La scintilla è scoppiata nel primo pomeriggio di domenica nell’area di prima accettazione. Quella che doveva essere una banale richiesta di chiarimenti da parte di un utente si è trasformata, nel giro di pochissimi minuti, in una furiosa spedizione punitiva. La tensione è sfuggita di mano immediatamente, paralizzando il reparto e gettando nel panico i pazienti in attesa e i loro familiari.

Secondo le prime ricostruzioni, la situazione è precipitata quando uno degli aggressori si è avventato contro la guardia giurata in servizio nella struttura, tentando di sfilargli l’arma dalla fondina con l’evidente intenzione di usarla contro medici e infermieri.

Solo il tempestivo intervento delle forze dell’ordine ha evitato la tragedia, permettendo di bloccare i facinorosi. Prima di essere fermati, i responsabili del raid sono comunque riusciti a devastare l’area di Triage, distruggendo arredi e apparecchiature mediche.

Stop ai ricoveri non urgenti

Le conseguenze sul servizio sanitario sono state immediate e pesanti. Per garantire l’incolumità degli operatori e degli stessi utenti, la direzione dell’ospedale di Ponticelli ha dovuto blindare il reparto, interrompendo l’accettazione dei pazienti contrassegnati da codici non urgenti e limitando gli accessi esclusivamente ai casi più gravi e in pericolo di vita.

L’appello: «Militarizzare gli ospedali»

L’episodio ha riacceso con forza il dibattito sulla sicurezza negli ospedali campani, ormai da tempo considerati vere e proprie frontiere a rischio. A sollevare il caso è Giuseppe Alviti, Presidente dell’Associazione Nazionale Guardie Giurate (Angpg), che ha denunciato con fermezza l’accaduto chiedendo un cambio di passo radicale alle istituzioni: «È necessario militarizzare subito i Pronto

Soccorso campani – ha dichiarato Alviti – Non si può continuare a mandare al macello personale sanitario e addetti alla sicurezza. Servono misure drastiche e la presenza dello Stato nei presidi ospedalieri prima che ci scappi il morto».

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Commenti (1)

Notizia molto preoccupant, l’episodio pare un vero caos. I’ infermieri e le guardie hann subbìto troppo, il triage ridott a pezz i e ProntoSoccorso bloccato. Non so se militarizzar sia la idea giust ma di sicuro servon piu controlli, formassion e protezion per il personale. Le autorità dovrebber prender provvediment seri e rapidi, e i cittadini capire che comportament agresiv porta solo danni.

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