IL DRAMMA NELL'ATOLLO

Maldive, chi sono i 5 ricercatori e subacquei italiani scomparsi

Le vittime si trovavano nell'arcipelago per una campagna di monitoraggio ambientale. Fatale un'escursione a 50 metri di profondità in un'area di grotte coralline. La Farnesina e le autorità locali indagano sulla dinamica.



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Maldive Chi Sono I 5 Ricercatori E Subacquei Italiani Scomparsi 2026 05 14
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Si è trasformata in tragedia la spedizione scientifica di un gruppo di italiani alle Maldive. Cinque connazionali hanno perso la vita durante un’immersione ad Alimathà, celebre meta per gli appassionati di subacquea situata nell’atollo di Vaavu.

La richiesta di aiuto è scattato all’ora di pranzo di martedì, quando l’equipaggio dell’imbarcazione “Duke of York” non ha visto rientrare il gruppo, sceso in acqua nel corso della mattinata. Il team era arrivato nell’arcipelago domenica per una missione di ricerca e monitoraggio della durata di due settimane.

Il team di ricerca dell’Ateneo genovese

A guidare il gruppo era Monica Montefalcone, 51 anni, professoressa associata di Ecologia all’Università di Genova e responsabile scientifica della campagna. Ricercatrice e studiosa dell’ambiente marino, nonché volto noto della divulgazione in tv, Montefalcone era apprezzata per il suo impegno in importanti progetti ecologici come Talassa, GhostNet e MER “A16-A18”.

Con lei partecipavano al progetto altri due professionisti legati all’ateneo ligure. Muriel Oddenino, 31 anni, originaria del Torinese, era una biologa marina e assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Genova.

Specializzata nella conservazione degli ecosistemi marini, aveva al suo attivo diverse pubblicazioni scientifiche. Insieme a loro si trovava Federico Gualtieri, trentunenne originario di Omegna (Verbano-Cusio-Ossola), neolaureato proprio con la professoressa Montefalcone con una tesi sulla biodiversità degli atolli maldiviani. Appassionato di mare e in possesso del brevetto da sub dal 2015, Gualtieri aveva recentemente vinto un concorso per un progetto lavorativo in Giappone.

Le altre vittime: una giovane studentessa e l’istruttore

Il dramma ha colpito anche gli affetti più stretti della docente: tra le vittime figura infatti Giorgia Sommacal, figlia di Monica Montefalcone. La giovane, che avrebbe compiuto 23 anni il prossimo primo giugno, era una studentessa di Ingegneria biomedica a Genova.

A chiudere il gruppo c’era Gianluca Benedetti, originario di Padova. Istruttore subacqueo ed operation manager per il tour operator italiano che gestiva le prenotazioni, lavorava come capobarca sulla “Duke of York”. Dopo un passato nel settore bancario, Benedetti aveva scelto di cambiare vita nel 2017, trasferendosi stabilmente nell’Oceano Indiano per trasformare la sua passione per il mare in una professione a tempo pieno.

La dinamica dell’incidente a 50 metri di profondità

Le autorità maldiviane, in costante contatto con la Farnesina e l’Ambasciata d’Italia a Colombo, hanno avviato un’indagine per chiarire le cause dell’incidente. Secondo una prima ricostruzione diffusa dal Ministero degli Esteri italiano, i subacquei sarebbero deceduti durante l’esplorazione di alcune grotte a 50 metri di profondità. Si ipotizza che questa specifica immersione non fosse strettamente legata al piano di ricerca accademica.

Al momento della scomparsa, l’equipaggio della crociera – gestita da una società straniera – ha allertato i soccorsi alle 13.45. Le condizioni meteorologiche nella zona erano complesse, con un’allerta gialla in vigore emanata dall’ufficio locale. Tra le ipotesi tecniche al vaglio degli esperti, pur in assenza di dichiarazioni ufficiali definitive, vi è la possibilità di una criticità legata a fattori di pressione o all’intossicazione da ossigeno, problematica che può insorgere in immersioni profonde e prolungate.

Il sito di Alimathà e le correnti dell’Atollo

Il luogo dell’incidente, l’isola di Alimathà, è internazionalmente riconosciuto per la spettacolarità dei suoi fondali. L’Atollo di Vaavu è caratterizzato dai kandu, canali naturali che collegano la laguna interna al mare aperto, noti per le forti correnti che attirano una ricca fauna pelagica. Le “grotte” a cui si fa riferimento nelle indagini sono in realtà ampi anfratti corallini e canyon naturali, ambienti di straordinaria bellezza ma che richiedono grande perizia tecnica per essere affrontati in sicurezza.

(Da sinistra, Monica Montefalcone, Federico Gualtieri, Giorgia Sommacal, Gianluca Benedetti e Muriel Oddenino)

In breve

Si è trasformata in tragedia la spedizione scientifica di un gruppo di italiani alle Maldive.

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  • Il team era arrivato nell'arcipelago domenica per una missione di ricerca e monitoraggio della durata di due settimane.

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Commenti (1)

Mi dispiace moltissmo per questa tragedia; leggendo l’articolo pare che ci sono stati diversi fattori tecnici e umano insieme, condizionimetereologici e correntii forti, forse la bancadel tempo di immersione e la decompressione non era stata ben calcolata. Speriamo che lindagine chiarisca i fattti e che i parenti ricevano supporto.

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