La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta per fare piena luce sulla morte di Francesca Antonia Tucci, 24 anni, di Afragola, studentessa di Giurisprudenza all’Università Parthenope e figlia di un noto imprenditore della città. La giovane è deceduta in seguito alle complicanze insorte dopo un intervento chirurgico eseguito all’ospedale Cardarelli lo scorso 29 giugno.
Il pubblico ministero, dopo la denuncia presentata dai familiari, ha disposto il sequestro della salma e delle cartelle cliniche, affidando gli accertamenti agli investigatori del commissariato Arenella. L’indagine dovrà chiarire le cause del decesso ed eventuali responsabilità mediche.
L’indagine della Procura
L’attività investigativa è entrata immediatamente nel vivo. Oltre al sequestro della documentazione sanitaria, saranno acquisiti tutti gli atti relativi al ricovero e alle cure prestate alla giovane.
Nei prossimi giorni verranno individuati tutti i medici e gli operatori sanitari che hanno seguito Francesca durante il ricovero.
Nei loro confronti potrebbero essere notificati gli avvisi di garanzia, un atto dovuto che consentirà loro di partecipare agli accertamenti tecnici irripetibili, a partire dall’autopsia. Gli investigatori ascolteranno inoltre i familiari per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto.
Il ricovero e il peggioramento improvviso
Francesca Tucci era stata ricoverata il 29 giugno per un intervento chirurgico programmato all’intestino, eseguito in regime di intramoenia.
L’operazione, effettuata in laparoscopia nella sala operatoria del padiglione H, è iniziata intorno alle 20 con la preparazione anestesiologica e si è conclusa poco prima delle 22. Terminato l’intervento, la giovane è stata trasferita nel reparto del padiglione M, dove ha potuto riunirsi ai familiari che l’avevano accompagnata durante il ricovero.
Nelle ore successive, però, il quadro clinico si è aggravato improvvisamente. Le sue condizioni hanno reso necessario un secondo intervento chirurgico d’urgenza e il successivo trasferimento nel reparto di Rianimazione. Ogni tentativo di salvarle la vita si è rivelato vano e la giovane è deceduta all’alba.
Il dolore della famiglia: «Vogliamo sapere la verità»
I familiari hanno deciso di rivolgersi alla magistratura chiedendo che venga fatta piena chiarezza sull’accaduto.
«Francesca era una ragazza sana e non soffriva di alcuna patologia grave. Ci avevano anche detto che l’intervento avrebbe potuto essere rinviato a settembre», raccontano i parenti.
Secondo la loro ricostruzione, poco dopo la conclusione dell’operazione la 24enne avrebbe iniziato ad accusare fortissimi dolori. «Ha cominciato a lamentarsi subito dopo il primo intervento. Dovevano intervenire immediatamente. Abbiamo presentato denuncia perché vogliamo sapere cosa è successo e accertare eventuali responsabilità», spiegano.
Studentessa di Giurisprudenza all’Università Parthenope, Francesca viene ricordata da amici e familiari come «una ragazza solare, piena di vita e con tanti progetti per il futuro».
La posizione dell’ospedale Cardarelli
L’Azienda ospedaliera Cardarelli ha espresso cordoglio e vicinanza ai familiari della giovane, annunciando contestualmente l’avvio di una verifica interna secondo le procedure previste dal Ministero della Salute nell’ambito del risk management.
In una nota, la direzione sanitaria spiega che «la giovane paziente si era sottoposta a un delicato intervento il 29 giugno ma, a seguito di complicanze post-operatorie, aveva necessitato di un re-intervento. Nonostante i tentativi terapeutici, è deceduta poche ore dopo in Terapia intensiva».
L’ospedale ha precisato di aver attivato tutte le procedure istituzionali previste, comprese l’analisi clinica del caso, l’audit interno affidato a medici esperti e la trasmissione della documentazione agli uffici regionali e al Ministero della Salute.
Nella stessa nota il Cardarelli sottolinea inoltre che la paziente era affetta da una patologia congenita particolarmente complessa, per la quale aveva scelto la struttura napoletana, riconosciuta come uno dei principali centri di riferimento nazionali e internazionali nella chirurgia specialistica.
Approfondimento
Quando una giovane vita si spegne dopo un intervento, non basta il silenzio: serve verità.
La famiglia di Francesca Tucci chiede risposte sulla sua morte al Cardarelli, e la Procura
di Napoli apre un’inchiesta.
La consulenza medico-legale sarà decisiva per smascherare eventuali responsabilità e
garantire trasparenza in un sistema sanitario che non può più permettersi errori
nascosti.






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