Gragnano – Nemmeno le temperature da bollino rosso e una traversata di quasi 700 chilometri, tra terra e mare, sono riuscite a fermarla. Per spegnere le sue prime cento candeline, nonna Angelina Donnarumma ha voluto fare le cose in grande: lasciare la Sicilia, dove risiede, e tornare nella sua Gragnano per un ricongiungimento familiare da record.
Ad attenderla in terra natìa ha trovato un picchetto d’onore composto da ben novanta parenti, giunti da ogni parte d’Italia per renderle omaggio.
Il viaggio e l’abbraccio al pronipote
Nata nel 1926 e ultima di ben undici fratelli, Angelina era volata a Vittoria, in provincia di Ragusa, durante il periodo del Covid per trasferirsi dal secondogenito Salvatore. Se l’anno scorso era stata la famiglia ad organizzare un’incursione di massa in terra sicula a bordo di vari pullman, quest’anno le parti si sono invertite: è stata la centenaria a mettersi in marcia.
Tra i momenti più toccanti della giornata, l’incontro con l’ultimo nato di casa: un pronipote di soli due mesi, portato a Gragnano direttamente da Padova dai nipoti della donna.
Zero rinunce e “Un Posto al Sole”: la ricetta dei cento anni
Alla domanda sul segreto per raggiungere un traguardo simile in piena salute, la risposta di Angelina è spiazzante nella sua semplicità: «Vivere». Nessun regime drastico o dieta rigida. I familiari raccontano infatti di una buona forchetta che non si priva di nulla: dalle fritture alle lasagne, fino ai formaggi e ai dolci tipici.
Oggi la nonnina sprint passa le sue giornate tra enigmistica, lettura, uncinetto e l’immancabile appuntamento serale con la soap Un Posto al Sole, fondamentale per lenire la nostalgia di casa.
L’omaggio della città
I festeggiamenti, iniziati in mattinata attorno ai tavoli di un ristorante cittadino, culmineranno con il riconoscimento ufficiale della comunità: il sindaco di Gragnano, Nello D’Auria, le consegnerà infatti una targa ricordo a nome di tutta la città per celebrare un secolo di vita vissuto sempre a pieno ritmo.



