LIVE
LUTTO NELL’IPPICA

Addio a Varenne, la leggenda del trotto si spegne a 31 anni: un infarto fulminante porta via il ‘Capitano’

Il mondo dell’ippica in lutto per la scomparsa del più grande trottatore della storia. Dall’allevamento di Ferrara ai vertici mondiali: 62 vittorie su 73 corse e due Grandi Slam. L'annuncio social: «Corri sempre libero»
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...
Podcast Audio
Addio A Varenne La Leggenda Del Trotto Si Spegne A 31 Anni Un Infarto Fulminante Porta Via Il Capitano 2026 08 18
Ascolta altri Podcast

Roma – Un lutto profondo colpisce il mondo dello sport e dell’ippica internazionale. A 31 anni si è spento Varenne, considerato unanimemente il più grande trottatore di tutti i tempi. La notizia della scomparsa del “Capitano” è stata diffusa attraverso la sua pagina Instagram ufficiale, lasciando nello sconforto migliaia di appassionati e tifosi che ne hanno seguito le gesta epiche negli ippodromi di tutto il globo.

«Questa notte Varenne è venuto a mancare e il veterinario ne ha accertato la causa per infarto fulminante. Siamo distrutti e vogliamo ricordarlo insieme a tutti i suoi fan», si legge nel commovente messaggio social. Il post si conclude con un toccante ricordo del suo storico proprietario: «Oggi Varenne quelle ali le ha messe per viaggiare altrove, corri sempre libero e sempre nostro Capitano, che la terra ti sia lieve. Tanto amore raggiungi Enzo», citando Enzo Giordano, lo scommettitore e proprietario che per primo credette nel suo talento, scomparso nel 2025 all’età di 71 anni.

Dalle origini a Ferrara all’incontro con Minnucci

La storia di questo straordinario campione inizia il 19 maggio 1995 a Copparo, in provincia di Ferrara, presso l’allevamento Zenzalino. Figlio dello stallone americano Waikiki Beach e della fattrice italiana Ialmaz, Varenne mostrò fin dai primi passi un potenziale fuori dal comune. Dopo un’esordio promettente ma sfortunato, fu notato e acquistato da Enzo Giordano.

Affidato alle sapienti mani dell’allenatore finlandese Jori Turja e guidato dal driver romano Giampaolo Minnucci – l’uomo che lo ha accompagnato per quasi tutta la sua sfolgorante carriera – Varenne ha iniziato a ridefinire i confini della disciplina del trotto, trasformandosi in una vera e propria icona popolare.

L’era dei trionfi: il dominio in Italia e in Europa

Il rullino di marcia di Varenne parla la lingua dei numeri e dei record: 73 corse disputate e ben 62 vittorie. Il primo grande acuto risale al 1998 con la conquista del Derby italiano del trotto. Da quel momento in poi, la carriera del Capitano si è trasformata in una marcia trionfale.

Tra i traguardi più prestigiosi spiccano le tre vittorie consecutive al Gran Premio Lotteria di Agnano (2000, 2001 e 2002), le storiche affermazioni nel Prix d’Amérique a Parigi (2001 e 2002) e le doppiette nell’Elitloppet in Svezia (2001 e 2002).

Il Grande Slam e il mito globale del Capitano

Il culmine della parabola agonistica di Varenne è datato 2001. In quell’anno memorabile, il trottatore italiano realizzò un’impresa mai vista prima: conquistò nello stesso anno solare le tre gemme del trotto europeo (Prix d’Amérique, Lotteria di Agnano ed Elitloppet) per poi volare negli Stati Uniti e imporsi anche nella Breeders Crown.

Nel 2002 concesse il bis, completando nuovamente il Grande Slam e confermandosi imbattibile a qualsiasi latitudine. La sua straordinaria carriera si chiuse ufficialmente il 28 settembre 2002 a Montréal, al termine di un tour mondiale che lo consacrò definitivamente nell’Olimpo dello sport di tutti i tempi.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Cronache Video
Video di Cronache

Ultime Notizie

Leggi tutte le notizie

Primo piano