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Choc al ristorante Licciardi: litiga coi fratelli e li uccide prima di farla finita

Il raptus all'interno della struttura per ricevimenti nota in tutta la Campania. I carabinieri non escludono la presenza di testimoni.
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Choc Al Ristorante Licciardi Litiga Coi Fratelli E Li Uccide Prima Di Farla Finita 2026 09 01
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Apice – Silenzio e piombo prima del clamore dei banchetti. La tragedia si è consumata improvvisa e devastante tra le mura dell’hotel-ristorante Licciardi, presidio storico della ristorazione per cerimonie e matrimoni arroccato sulle colline di Apice. Il bilancio è drammatico: tre corpi a terra, tutti fratelli, trafitti dai colpi di pistola poco prima dell’apertura per il servizio del pranzo.

La dinamica del massacro

A perdere la vita sono stati Franco, Donato e Gianni Licciardi, contitolari e noti gestori dell’attività di famiglia. Stando ai primi accertamenti condotti dagli inquirenti, la pista principale punta all’immane dramma familiare: uno dei tre avrebbe impugnato un’arma da fuoco contro gli altri due, freddandoli a bruciapelo, per poi puntarsi la pistola contro e premere il grilletto per l’ultimo, definitivo proiettile.

Sul posto i carabinieri stanno effettuando i rilievi scientifici per ricostruire l’esatta sequenza degli spari e verificare l’eventuale presenza o coinvolgimento di terze persone al momento del raptus.

Una comunità sotto choc

La notizia del sangue versato nell’elegante struttura ha fatto rapidamente il giro del Sannio, piombando come un macigno su una comunità incredula. Tra i primi a esprimere il dolore di un intero territorio è stato il sindaco di Apice, Angelo Pepe: «Erano dei lavoratori, avevano un’attività conosciuta e avviata non solo nel Beneventano, ma anche nel resto della regione. È una tragedia incredibile, inaudita, che stentiamo ad accettare e che adesso dovrà essere chiarita».

Mentre gli investigatori scavano nella vita privata e professionale dei tre soci per individuare il movente dell’incomprensibile gesto, la città si stringe nel lutto per una famiglia che tutti descrivono, fino ad oggi, come specchiata e dedita al lavoro.

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