IL PERICOLO DROGA CHIMICA

Napoli, pusher di ‘Amnesia’ arrestati a san Giovanni a Teduccio

Un diciassettenne e un diciannovenne sono stati bloccati dai Carabinieri in sella a uno scooter con un carico record di infiorescenze trattate. La polvere letale che inganna i narco-test e devasta la salute.
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Napoli – La quiete dei vicoli orientali di Napoli si è interrotta bruscamente nella serata di ieri, lungo corso San Giovanni a Teduccio, nei pressi del Ponte dei Francesi. I Carabinieri della Compagnia di Bagnoli, in abiti civili, hanno notato uno scooter sospetto con in sella due persone. Alla guida c’era un diciannovenne già noto alle forze dell’ordine, affiancato da un complice di appena diciassette anni.

A far scattare immediatamente l’allarme dei militari è stata una scia inconfondibile: un forte odore di stupefacente che si sprigionava dal passaggio del mezzo. Dopo aver pedinato lo scooter per diversi chilometri nel traffico cittadino — durante i quali il conducente ha tentato manovre spericolate guardandosi continuamente le spalle — è scattato il blitz. All’interno di una grossa busta verde portata dal passeggero, i Carabinieri hanno scoperto una confezione sottovuoto contenente oltre un chilo e duecento grammi di infiorescenze.

Il narcotest in caserma

Il vero campanello d’allarme è suonato in caserma durante le analisi di laboratorio. Il narco-test tradizionale non ha restituito la classica positività per hashish o marijuana, rendendo necessari accertamenti più approfonditi. La reazione chimica ha infatti rivelato la presenza di composti riconducibili alla famiglia degli oppiacei o delle anfetamine.

Si tratta della famigerata e pericolosissima “Amnesia”, una delle sostanze più insidiose attualmente in circolazione. Per i due giovani si sono aperte le porte del carcere: il diciannovenne è stato trasferito a Poggioreale, mentre il minore è stato condotto nel Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei, entrambi con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio.

L’epidemia silenziosa delle droghe sintetiche

Il sequestro effettuato a Napoli accende i riflettori su un’emergenza sanitaria e sociale tanto complessa quanto sottovalutata: l’avanzata inesorabile delle droghe sintetiche e potenziate chimicamente.

L'”Amnesia” non è una semplice infiorescenza di cannabis, ma un vero e proprio ibrido chimico. La normale marijuana viene spruzzata o trattata con solventi, metadone, eroina o acidi sintetici pesanti. Questa pratica criminale trasforma un prodotto già nocivo in un cocktail chimico devastante per il sistema nervoso centrale.

I pericoli devastanti per la mente e il corpo

Danni cognitivi permanenti: Come suggerisce lo stesso nome della sostanza, il consumo provoca vuoti di memoria improvvisi, confusione mentale acuta e un decadimento precoce delle capacità cognitive.
Effetti psichiatrici gravi: Molti giovani sviluppano rapidamente episodi di paranoia profonda, attacchi di panico invalidanti, stati d’ansia cronica e psicosi paranoidee.

Rischio di overdose: A differenza della cannabis tradizionale, la presenza di oppiacei o anfetamine taglia le difese dell’organismo, esponendo l’assuntore a seri rischi di collasso cardiocircolatorio e intossicazione acuta.

Il fatto che corrieri di questo veleno siano ragazzi di 17 e 19 anni restituisce la fotografia di una generazione sacrificata alle logiche dello spaccio al dettaglio. La sfida, oggi, non è solo repressiva, ma richiede un’urgente e capillare opera di prevenzione e informazione, per spiegare ai più giovani che dietro un nome esotico o una “canna” dall’odore insolito si nasconde, molto spesso, un biglietto di sola andata verso la distruzione psicofisica.

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