Il caso di Garlasco

Alberto Stasi ha lasciato il carcere: sconterà il resto della pena in affidamento ai servizi sociali

Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha accolto la richiesta di affidamento in prova. Dopo 10 anni in carcere, il 41enne condannato in via definitiva per l'omicidio di Chiara Poggi è uscito dall'istituto penitenziario attraverso una porta secondaria
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Alberto Stasi Ha Lasciato Il Carcere Scontera Il Resto Della Pena In Affidamento Ai Servizi Sociali 2026 06 13
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Si apre una nuova fase nella vicenda giudiziaria di Alberto Stasi. Nella tarda mattinata di sabato 13 giugno il 41enne ha lasciato il carcere di Bollate dopo che il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha disposto l’affidamento in prova ai servizi sociali, misura che gli consentirà di terminare fuori dall’istituto penitenziario l’espiazione della condanna definitiva a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi.

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Secondo quanto riferito dalla difesa, Stasi è uscito tra le 10 e le 11 del mattino, lasciando il penitenziario attraverso un accesso secondario. Una scelta che gli ha consentito di evitare giornalisti, fotografi e troupe televisive che da ore presidiavano l’ingresso principale del carcere in attesa di documentare il momento della scarcerazione.

Le parole della difesa

A confermare l’avvenuta uscita è stato l’avvocato Antonio De Rensis, che assiste Stasi insieme alla collega Giada Bocellari. Il legale ha tuttavia mantenuto il massimo riserbo sullo stato d’animo del suo assistito.

«Sapete com’è riservato. Questo riguarda la sua sfera intima, non potrei trasferire esattamente quello che prova», ha dichiarato De Rensis rispondendo alle domande dei cronisti.

Parole che riflettono la volontà della difesa di tenere lontano dai riflettori un momento particolarmente delicato per Stasi, al centro da anni di uno dei casi giudiziari più discussi della cronaca italiana.

Le prescrizioni da rispettare

L’affidamento in prova non equivale alla fine della pena. Stasi dovrà infatti attenersi alle prescrizioni stabilite dal magistrato di sorveglianza e dai servizi competenti per tutta la durata della misura alternativa. Solo al termine del periodo previsto potrà considerarsi conclusa l’esecuzione della condanna.

La decisione del Tribunale di Sorveglianza arriva mentre sul caso Garlasco continua a rimanere alta l’attenzione dell’opinione pubblica, a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco, in provincia di Pavia.

Una delle vicende giudiziarie più discusse d’Italia

La sentenza definitiva che ha condannato Alberto Stasi a 16 anni di reclusione ha chiuso un lungo e complesso iter processuale caratterizzato da assoluzioni, annullamenti e successivi giudizi. Ora, con l’ammissione all’affidamento in prova ai servizi sociali, per l’ex studente della Bocconi si apre l’ultimo tratto del percorso di esecuzione della pena, lontano dalle mura del carcere ma sotto il controllo dell’autorità giudiziaria.

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Commenti (1)

Notizzia chiara,l’affidamento in prova a Stasi apre una nuona fase ma non significa la fine della penna; dovra rispettare le prescrizionie i controlli il tribunale han deciso cosi. La vicenda restano complessa e d’interesse publico, dopo 20anni di processi restano domandeaperte sul caso Garlascco e sul percorso d’esecuzione della pena.

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