Reggio Emilia – Un’indagine della Polizia di Stato ha portato allo smantellamento di una presunta organizzazione criminale accusata di furti mirati di farmaci oncologici e immunosoppressori custoditi nei magazzini dell’Azienda Usl di Reggio Emilia.
Il bilancio dell’operazione è di sei persone arrestate, ritenute gravemente indiziate – a vario titolo – di furto aggravato e ricettazione di medicinali ad alto valore economico.
L’attività investigativa è stata condotta dalla Squadra Mobile di Reggio Emilia sotto il coordinamento della Procura della Repubblica guidata dal procuratore capo Calogero Gaetano Paci.
Il contesto investigativo
Secondo quanto emerso nelle prime fasi dell’inchiesta, il gruppo avrebbe operato con modalità organizzate, puntando esclusivamente su farmaci dal valore economico particolarmente elevato.
Gli investigatori ritengono che la banda fosse specializzata nella sottrazione di medicinali destinati alle strutture ospedaliere, in particolare quelli utilizzati nelle terapie oncologiche o nei trattamenti immunosoppressivi.
Si tratta di farmaci che, sul mercato sanitario, possono raggiungere valori di migliaia di euro per singola confezione, fattore che li rende particolarmente appetibili per le organizzazioni dedite ai reati predatori.
Gli inquirenti stanno inoltre verificando eventuali collegamenti con altri furti analoghi avvenuti in diverse regioni italiane, ipotizzando che i medicinali sottratti possano essere stati destinati a circuiti di ricettazione o a canali di rivendita illegale.
Banda con radici nel Napoletano
Le indagini hanno permesso di individuare un gruppo con legami nell’area napoletana, elemento che ha orientato gli investigatori verso la possibile esistenza di una rete criminale specializzata in questo tipo di furti.
Negli ultimi anni diverse inchieste hanno infatti evidenziato come alcune bande organizzate provenienti dalla Campania abbiano effettuato trasferte criminali nel Nord Italia, prendendo di mira magazzini farmaceutici ospedalieri e depositi sanitari.
In questi casi i colpi vengono spesso preceduti da sopralluoghi e attività di osservazione, finalizzati a individuare punti di accesso, sistemi di sicurezza e tempi di consegna delle forniture.
I precedenti in altre regioni
Il fenomeno dei furti di farmaci negli ospedali è già stato oggetto di numerose indagini giudiziarie negli ultimi anni.
In alcune operazioni coordinate dalle procure italiane sono state scoperte reti criminali specializzate nella sottrazione di medicinali oncologici e biologici, spesso rivenduti attraverso circuiti illegali o destinati all’estero.
In uno dei casi più rilevanti, i carabinieri hanno documentato furti ripetuti nella farmacia di un ospedale calabrese per un valore complessivo superiore al milione di euro, con medicinali destinati alle terapie oncologiche sottratti durante raid notturni.
Gli investigatori hanno accertato che i gruppi criminali selezionavano esclusivamente i farmaci più costosi, lasciando negli scaffali quelli di valore minore.
Le indagini sui precedenti degli indagati
Nell’ordinanza cautelare – secondo quanto trapela dalle prime informazioni – la Procura avrebbe evidenziato anche precedenti giudiziari di alcuni indagati per reati contro il patrimonio, elemento che avrebbe rafforzato il quadro indiziario.
Gli investigatori stanno inoltre verificando:
eventuali trasferte della banda in altre regioni
possibili canali di ricettazione dei medicinali sottratti
il coinvolgimento di intermediari nel mercato illegale dei farmaci
L’obiettivo dell’indagine è chiarire se il gruppo agisse in modo autonomo o se facesse parte di una rete più ampia specializzata nel traffico di medicinali.







Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti