Speronano la gazzella dei carabinieri dopo l’alt: due arresti a Torre Annunziata, caccia a tre fuggitivi

L'impatto violento in viale Manfredi ha causato il ferimento del capo equipaggio. A bordo dell'auto rinvenuti arnesi da scasso e ricetrasmittenti.
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Momenti di forte concitazione nella prima serata a Torre Annunziata, dove un normale controllo stradale si è trasformato in un pericoloso speronamento ai danni delle forze dell’ordine. Il bilancio dell’operazione conta un militare lievemente ferito, due persone finite in manette e tre complici attualmente ricercati in tutta l’area vesuviana.

L’alt e lo speronamento

I fatti si sono verificati intorno alle ore 19 in viale Manfredi. Una pattuglia della Sezione Radiomobile della locale Compagnia ha incrociato una Seat con a bordo cinque individui, alcuni dei quali con il volto parzialmente coperto da mascherine chirurgiche. Ritenendo l’atteggiamento degli occupanti sospetto, i militari hanno intimato l’alt per procedere all’identificazione.

Il conducente del veicolo ha però ignorato l’ordine: premendo a fondo sul pedale dell’acceleratore, ha centrato in pieno la fiancata destra della gazzella dell’Arma nel disperato tentativo di aprirsi una via di fuga. Nello scontro il militare a capo dell’equipaggio ha riportato contusioni lievi.

La fuga a piedi e le perquisizioni

Subito dopo la collisione, le portiere della vettura si sono spalancate e i cinque uomini hanno tentato di dileguarsi a piedi per le strade limitrofe. La reazione immediata dei carabinieri ha consentito di bloccare sul posto due dei fuggitivi, mentre gli altri tre sono riusciti momentaneamente a far perdere le proprie tracce.

La successiva perquisizione dell’abitacolo ha chiarito le probabili ragioni del gesto: all’interno del mezzo sono stati rinvenuti diversi attrezzi atti allo scasso e alcune radio ricetrasmittenti portatili, materiale verosimilmente destinato a raid furtivi.

I provvedimenti dell’autorità giudiziaria

I soggetti fermati sono Martini Djordjevic, 25enne residente ad Aversa, e Stele Jovanovic, 32enne di Casoria. I due indagati sono stati condotti nelle camere di sicurezza in attesa di comparire davanti al giudice. Dovranno rispondere delle accuse di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, danneggiamento aggravato e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Nel frattempo proseguono serrate le indagini per identificare e rintracciare i tre complici scampati alla cattura.

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