L’ombra della violenza non si è fermata nemmeno davanti alle pareti di casa, dove avrebbe dovuto scontare la misura penale. A Melito di Napoli, un 28enne già sottoposto alla detenzione domiciliare per reati di droga è stato arrestato in flagranza differita dai Carabinieri della locale Tenenza. L’uomo deve ora rispondere di atti persecutori, evasione e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata a margine di una giornata ad alta tensione. Poco dopo le 14:20, alla linea fissa della caserma è giunta la telefonata disperata di una donna di 28 anni: “Non devi uscire di casa, altrimenti se vengo lì finisce male”. Questo il testo del messaggio appena ricevuto dall’ex compagno. Impaurita per la propria incolumità e per quella della figlia in tenera età, la vittima è stata invitata dai militari a raggiungere immediatamente gli uffici per formalizzare la denuncia.
Nove anni di terrore
Giunta in caserma alle 15:00, la donna ha ricostruito davanti agli investigatorii una lunga spirale di vessazioni durata nove anni. Un incubo culminato lo scorso 19 agosto con la decisione di interrompere ogni rapporto, a cui l’uomo ha risposto tempestandola di chiamate e messaggi da numeri sempre differenti.
Agli atti sono finiti dettagli inquietanti: un video risalente a maggio scorso in cui il 28enne mostrava un coltello da cucina minacciando di conficcarglielo in testa; un vocale notturno di agosto con la promessa di rasarle i capelli; fino a un’irruzione nel condominio della vittima nel marzo 2024 quando, violando i domiciliari, avrebbe preso a calci l’ascensore bloccandolo tra i piani. Tra i precedenti figurano anche aggressioni fisiche, come quella del novembre 2023, quando la donna venne colpita con calci, pugni al volto e stretta al collo.
La minaccia in diretta davanti ai militari
Il momento decisivo della giornata si è consumato alle 15:45, proprio mentre i militari verbalizzavano il racconto della 28enne. Il cellulare della vittima ha squillato da un numero privato. Su indicazione degli operanti, la donna ha risposto inserendo il vivavoce: “Stasera hai una botta in fronte promessa… quando vai alla festa… tra due mesi quando esco hai il problema”. Una minaccia diretta, pronunciata sotto gli occhi e le orecchie dei Carabinieri, mirata a impedire alla donna di uscire la sera stessa.
Il blitz e il sequestro in casa
A quel punto è scattato il blitz. Alle 19:00 i Carabinieri si sono presentati presso l’abitazione dove il giovane avrebbe dovuto trovarsi agli arresti. Trovata la casa vuota, i militari hanno atteso il suo rientro, avvenuto mezz’ora più tardi.
La successiva perquisizione domiciliare ha confermato il quadro accusatorio: sul tavolo sono stati rinvenuti lo smartphone con 42 chiamate in uscita verso l’ex compagna e il coltello a lama lunga utilizzato nel video di minacce. Nel corso dei controlli sono emersi inoltre circa 40 grammi di hashish, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente. L’uomo è stato trasferito in carcere in attesa dell’udienza di convalida.



