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Ha cercato di fermarlo

Giugliano, «Papi, no»: bimbo di 6 anni abbraccia il padre per fermarlo mentre picchia la ex

La donna, colpita con calci e pugni, ha riportato la frattura di una costola e una prognosi di 30 giorni. L'uomo è stato arrestato dai carabinieri per atti persecutori e lesioni e si trova ora in carcere.
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Giugliano Papi No Bimbo Di 6 Anni Abbraccia Il Padre Per Fermarlo Mentre Picchia La Ex 2026 09 08
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È una scena che racconta, più di tante parole, la brutalità della violenza di genere. Un bambino di appena sei anni che abbraccia il padre non per cercare conforto, ma per provare a fermare la sua rabbia. «Papi, no, papi, no», ripete. Ma l’uomo lo spinge via e si scaglia contro la ex compagna.

Succede a Giugliano in Campania, nel tardo pomeriggio di ieri. Sono quasi le 17 quando la donna finisce a terra sotto una raffica di calci e pugni. L’aggressore non risparmia neppure il volto. Lei grida, cerca aiuto, invoca il nome di una vicina. Ma la violenza va avanti.

Adesso, dopo quell’ennesimo episodio, per il 32enne si sono aperte le porte del carcere. La vittima, invece, è stata accompagnata in ospedale, dove i medici hanno riscontrato anche una frattura a una costola. È stata dimessa con una prognosi di 30 giorni.

Una violenza che, secondo il racconto della donna, andava avanti da anni

Dietro l’aggressione c’è una storia che la vittima ha raccontato ai carabinieri della stazione di Pozzuoli. Non sarebbe stato, infatti, il primo episodio. La donna ha riferito di mesi e anni di vessazioni e di una situazione che, secondo la sua denuncia, sarebbe iniziata almeno nel 2023.

Da allora avrebbe cominciato a vivere nella paura, guardandosi intorno ogni volta che usciva di casa, con il timore di essere seguita o aggredita.

Una paura che, nonostante la separazione, non sarebbe mai completamente scomparsa. La donna oggi ha una nuova relazione, ma l’ex compagno, secondo quanto riferito agli investigatori, avrebbe continuato a manifestare comportamenti persecutori.

Il bambino nel mezzo della violenza

Ed è proprio il figlio di sei anni a rendere ancora più drammatica la vicenda. Il piccolo assiste alla lite e tenta di intervenire per fermare il padre. Lo abbraccia, cerca di trattenerlo, gli ripete di smetterla.

Un gesto disperato e istintivo di un bambino che si ritrova spettatore di una violenza tra i suoi genitori.

Ma l’uomo non si ferma. Prima spinge il figlio, poi torna ad accanirsi contro la donna.

La denuncia e l’arresto

La storia arriva ai carabinieri alcune ore dopo. Sono da poco passate le 22 quando la vittima raggiunge la stazione dei carabinieri di Pozzuoli e racconta quanto accaduto.

I militari raccolgono la sua testimonianza e avviano immediatamente le ricerche dell’ex compagno. Il 32enne viene rintracciato e arrestato in flagranza differita.

Le accuse sono di atti persecutori e lesioni. L’uomo è stato trasferito in carcere, dove attende di comparire davanti al giudice per raccontare la propria versione dei fatti.

La vicenda ripropone ancora una volta il dramma della violenza sulle donne e di quelle relazioni trasformate in controllo, paura e aggressività. E, questa volta, con un bambino di sei anni costretto a cercare di fermare il padre mentre picchia la madre.

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