LO SCANDALO ESCORT

Caccia ai soldi all’estero della coppia delle notti milanesi

Sotto la lente della Guardia di Finanza la gestione di un centinaio di ragazze. Sequestrati beni per 1,2 milioni di euro
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...
Podcast Audio
Caccia Ai Soldi Allestero Della Coppia Delle Notti Milanesi 2026 04 23
Ascolta altri Podcast

Napoli – Dalle luci stroboscopiche dei club più esclusivi di Milano e Mykonos al silenzio delle mura domestiche a Cinisello Balsamo, dove si trovano attualmente in regime di custodia cautelare. Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, soci nel business e compagni nella vita, si preparano a comparire davanti al GIP la prossima settimana per l’interrogatorio di garanzia.

Aggiungi Cronache della Campania come Fonte preferita su Google

L’accusa, formulata dalla Procura di Milano a seguito delle indagini della Guardia di Finanza, è pesante: sono ritenuti i promotori di un’organizzazione dedita al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione.

Il ruolo di “registi” delle serate

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la coppia – titolare dell’agenzia di eventi Ma.De Milano – avrebbe agito come vero e proprio “dominus” di un sistema strutturato. Non si limitavano a organizzare eventi di facciata, ma gestivano in modo capillare una rete di circa cento giovani donne, molte delle quali di età compresa tra i 18 e i 20 anni.

Il compito dei due coniugi sarebbe stato quello di decidere la destinazione delle ragazze, mediando non solo per la loro presenza ai tavoli dei locali di lusso, ma anche per presunti incontri privati, trattenendo una commissione pari al 50% del compenso pattuito.

Le intercettazioni e la “base” operativa

A incastrare i due trentenni sarebbero alcune conversazioni intercettate lo scorso febbraio. In un passaggio agli atti, Deborah Ronchi chiede conto al marito di alcune somme di denaro non consegnate alle giovani: «I soldi delle buste che erano delle ragazze… li hai presi te vero?», domanda la donna, ricevendo una conferma dal partner.

L’indagine ha inoltre individuato nell’abitazione della coppia la sede operativa del sodalizio: un ufficio-casa dove venivano pianificati i turni e dove, in alcuni casi, le ragazze venivano ospitate per la notte. «Sto facendo le riunioni notturne», spiegava Buttini a un collaboratore a novembre, sottolineando il potere decisionale esercitato sui membri dell’organizzazione.

Il coinvolgimento del mondo dello sport

L’inchiesta tocca marginalmente anche il mondo del calcio di alto livello. Tra i clienti dei servizi offerti figurerebbero infatti atleti di fama internazionale, i cui nomi compaiono nelle carte ma che, al momento, non risultano indagati, così come non lo sono le ragazze coinvolte (già ascoltate dai magistrati come persone informate sui fatti). Il compito di gestire il cosiddetto “dopopartita” negli hotel di lusso sarebbe spettato ad alcuni complici dei due arrestati, incaricati di curare la logistica dei trasferimenti degli atleti.

Caccia ai capitali all’estero

Parallelamente alle misure cautelari, l’autorità giudiziaria ha disposto un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per un valore superiore a 1,2 milioni di euro. I finanzieri stanno ora passando al setaccio i conti correnti in Italia e all’estero per rintracciare i profitti di un’attività definita “frenetica”, che contrapponeva il lusso ostentato sui social network – tra abiti da sera e vacanze esotiche – a una realtà investigativa fatta di ordini perentori e gestione contabile dei servizi resi.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti (1)

Articolo informativo ma va lettop con cautela,perchè sono accusse molto serie e la giustizia deve operare:: le indaggin hanno mostrato elementi preoccupanti ma ancore servon verifiche. Non si dovrebber giudica prima del processo,le persone devono esser trattat con rispetto e chiarimenti. Speriamo la verità venga fuori prestoo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nessun articolo pubblicato oggi.

PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA