Napoli, in giro col figlio per consegnare le dosi: in manette coppia di insospettabili

Fermata una coppia di quarantenni incensurati in auto con il figlio minorenne: nel veicolo oltre mezzo chilo di droga marchiata con le sigle dei clienti e 1.500 euro in contanti.
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Napoli In Giro Col Figlio Per Consegnare Le Dosi In Manette Coppia Di Insospettabili 2026 06 28
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La canicola opprimente di questi giorni a Napoli, l’aria condizionata dell’auto al massimo per cercare un po’ di refrigerio e a bordo una famiglia apparentemente come tante: padre, madre e il figlio minorenne. Un quadro di assoluta normalità che, tuttavia, nascondeva una redditizia attività di spaccio itinerante.

È lo scenario in cui si sono mossi i Carabinieri della Compagnia del Vomero, che la scorsa notte hanno tratto in arresto una coppia di insospettabili pusher, rispettivamente di 41 e 42 anni.

Lo scambio e il blitz in Piazzetta Totò

Durante i consueti controlli a tappeto nelle zone della movida vomerese, l’attenzione dei militari è stata catturata da un movimento ambiguo attorno a un’utilitaria. Notato un rapido scambio tra il conducente della vettura e un passante, i Carabinieri hanno deciso di seguire con discrezione il veicolo, facendolo accostare nei pressi di Piazzetta Totò per procedere a un controllo approfondito.

Il market della droga tra le gambe

L’intuito degli investigatori ha trovato immediato riscontro durante la perquisizione dell’abitacolo. Nascosta in una busta adagiata tra le gambe della donna sono stati rinvenuti 72 grammi di hashish e ben 419 grammi di marijuana, già confezionati e pronti per lo smercio. Nel borsello del marito, invece, i militari hanno sequestrato 1.525 euro in contanti, ritenuti l’incasso della serata.

Il codice dei colori e le sigle dei clienti

A colpire gli inquirenti è stato il dettaglio del confezionamento: le dosi di stupefacente erano infatti suddivise in bustine di vari colori, ognuna contrassegnata da sigle specifiche, presumibilmente i codici o le iniziali dei clienti della Napoli “bene”.

Al termine delle formalità di rito, l’acquirente intercettato è stato segnalato alla Prefettura come assuntore, mentre per i due coniugi sono scattati gli arresti domiciliari in attesa di giudizio. Le indagini della Procura proseguono ora a ritmo serrato per individuare i canali di approvvigionamento della droga e per decifrare la lista dei clienti della coppia.

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Commenti (1)

Mi pare ‘na staoria strana, i carabineri han fermato la famija nella macchinetta, ma no so che pensare, la moglie tenia la busta tra le gambe?? troppa coincidenza, i soldi nel borselo e le bustine colorate con sigle, forse ce ne altri implicati, le indagini devon andare avanti, speremo.

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