Arrestato durante un controllo stradale: finisce la latitanza di un ricercato per narcotraffico
L’uomo, condannato a oltre sette anni di reclusione, si nascondeva dietro false identità. È stato fermato in auto con documenti contraffatti, ponendo fine a una fuga durata tre anni.
A Giugliano in Campania, un ordinario posto di blocco si è concluso con l’arresto di un ricercato di spicco. Ieri pomeriggio, i Carabinieri hanno rintracciato e fermato Vincenzo Nettuno, classe 1973, latitante da tre anni e destinatario di un mandato di cattura esteso all’area Schengen per reati legati agli stupefacenti.
Il fermo stradale e i sospetti
L’operazione è stata condotta dai militari della Sezione Radiomobile di Giugliano in Campania. Durante un normale controllo della circolazione, le Forze dell’Ordine hanno intimato l’alt alla vettura guidata dal cinquantatreenne. Alla richiesta di fornire i documenti, l’uomo ha inizialmente dichiarato false generalità, giustificandosi con l’assenza della patente di guida. L’atteggiamento evasivo e nervoso ha tuttavia insospettito i militari, spingendoli ad approfondire le verifiche.
La scoperta dei documenti contraffatti
I Carabinieri hanno proceduto con una perquisizione personale e del veicolo. Tra gli effetti personali dell’uomo sono state rinvenute una patente di guida e una carta d’identità valida per l’espatrio. Il successivo controllo incrociato con le banche dati delle Forze di Polizia ha rivelato l’irregolarità dei documenti: le fotografie non corrispondevano ai dati anagrafici registrati, confermandone la falsificazione.
L’identificazione
Condotto in caserma e sottoposto alle procedure di fotosegnalamento, la reale identità del fermato è stata confermata. Vincenzo Nettuno risultava irreperibile dal 2023, periodo in cui aveva fatto perdere le proprie tracce per sfuggire a una condanna definitiva a oltre sette anni di reclusione, emessa per il reato di associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
Oltre all’esecuzione del mandato di cattura per le condanne pregresse, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato per il possesso e l’utilizzo di documenti di identificazione falsi, aggravando ulteriormente la sua posizione giudiziaria.
Il precedente internazionale: l’arresto a Marbella
La storia giudiziaria di Vincenzo Nettuno non è nuova a episodi di latitanza. Già nel 2015, l’uomo era stato protagonista di un’importante operazione internazionale. All’epoca, dopo oltre tre anni di ricerche, fu individuato e catturato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna in collaborazione con le autorità spagnole.
L’arresto avvenne a Marbella, nota località della Costa del Sol, dove Nettuno si era stabilito per coordinare i propri interessi. Già allora era considerato un elemento di spicco nelle dinamiche criminali dell’area a nord di Napoli, in particolare per il controllo del traffico di stupefacenti importati da Spagna e Olanda.







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