La protesta dell’associazione dei diabetici campani approda al centro dello scontro politico in Regione. Dopo le rivendicazioni dei pazienti, che chiedono risposte concrete per garantire l’assistenza e l’accesso alle prestazioni diabetologiche, arriva l’affondo del capo dell’opposizione in Consiglio regionale della Campania, Gennaro Sangiuliano, che punta il dito contro il presidente Roberto Fico, titolare anche della delega alla Sanità.
Al centro della polemica ci sono le risorse destinate alla diabetologia, le differenze tra i distretti sanitari e una proposta di redistribuzione dei fondi che, secondo l’opposizione, sarebbe rimasta senza seguito nonostante le interlocuzioni avviate nei mesi scorsi.
L’accusa di Sangiuliano: «Scarsa sensibilità verso i pazienti»
«C’è in noi una sorprendente amarezza per il comportamento del presidente Fico, che ricordiamo ha anche la delega alla Sanità campana, per la scarsa sensibilità nei confronti dei malati di diabete, patologia molto diffusa e di cui Napoli è maglia nera», dichiarano in una nota Sangiuliano, il capogruppo di Fratelli d’Italia Raffaele Maria Pisacane e Lea Romano, segretaria della commissione Sanità.
Parole dure, con le quali i rappresentanti del centrodestra collegano la protesta dei pazienti alla mancata adozione di provvedimenti che, a loro giudizio, avrebbero potuto migliorare la gestione delle risorse disponibili. «Se dovessimo dare un titolo dovremmo scrivere: Fico contro i malati di diabete», affermano.
Nel comunicato viene indicata la cifra di circa 200mila persone con diabete in Campania, una platea numerosa per la quale, secondo i firmatari, occorrono risposte concrete sul fronte dell’assistenza sanitaria.
La proposta: spostare le risorse senza aumentare i budget
L’opposizione ricostruisce quindi il percorso avviato nei mesi scorsi, quando sarebbe stata prospettata al presidente della Regione una modifica del sistema di compensazione regionale tra sottoutilizzi ed extra-tetto all’interno della stessa branca specialistica della diabetologia.
L’obiettivo era consentire il trasferimento delle risorse non utilizzate da alcuni distretti delle Asl verso quelli in cui i fondi risultavano insufficienti, seguendo un meccanismo che, secondo i consiglieri, viene già adottato per altre prestazioni salvavita.
Una soluzione che, nelle intenzioni dei proponenti, avrebbe permesso di riequilibrare la disponibilità economica sul territorio senza incrementare la spesa complessiva del sistema sanitario regionale.
«Senza alcun incremento di budget, si sarebbero potute utilizzare le ingenti economie di alcuni distretti Asl trasferendole in quei distretti in cui le risorse erano risultate insufficienti», sostengono Sangiuliano, Pisacane e Romano.
La denuncia sugli 850mila euro non utilizzati
È soprattutto il dato economico a rendere più duro il confronto politico. Secondo quanto riferito dai tre esponenti, sarebbero rimasti inutilizzati circa 850mila euro, mentre la soglia indicata di 240 euro per ogni paziente diabetico non sarebbe stata rispettata.
L’opposizione contesta quindi l’assenza di interventi successivi alle interlocuzioni con Fico e con l’associazione dei pazienti, nonostante quella che viene descritta come una disponibilità inizialmente manifestata.
«Abbiamo prospettato una intelligente soluzione a costo zero ma o per sciatteria o per chissà quale motivo tutto è rimasto lettera morta», concludono i firmatari della nota, definendo la vicenda «un fatto gravissimo» perché direttamente legata alla tutela della salute dei cittadini campani.
Dalla protesta alla pressione politica sulla Regione
La vicenda apre un nuovo fronte sul tema dell’assistenza ai malati cronici in Campania. Da un lato, le richieste dell’associazione dei diabetici, che sollecita interventi per superare le difficoltà nell’accesso alle prestazioni; dall’altro, l’opposizione regionale, che chiama direttamente in causa il presidente Fico e chiede conto delle risorse disponibili e delle decisioni finora non adottate.
La questione, dunque, non riguarda soltanto la quantità dei fondi stanziati, ma anche la loro distribuzione e la capacità di renderli effettivamente utilizzabili nei territori in cui il fabbisogno è maggiore.
Le accuse rivolte al presidente della Regione provengono dai rappresentanti del centrodestra e, allo stato, non costituiscono una valutazione condivisa da tutte le parti coinvolte. Resta il nodo politico e sanitario sollevato dall’opposizione: capire perché, secondo la sua ricostruzione, risorse già disponibili non siano state redistribuite per rispondere alle esigenze dei pazienti diabetici campani.



