Giovanni Manna si racconta e svela alcuni retroscena sulle operazioni di mercato che hanno segnato il suo percorso alla guida dell’area tecnica del Napoli. Il direttore sportivo azzurro, protagonista del ciclo culminato con la conquista dello scudetto, ha ripercorso le scelte che hanno portato in squadra giocatori come Buongiorno, Lukaku e McTominay, soffermandosi anche sulle trattative che non sono andate a buon fine. Le sue dichiarazioni sono contenute nel quarto episodio della seconda stagione di Colpi da Maestro, il podcast di Master Group Sport, disponibile da giovedì 28 ottobre.
Tra gli argomenti affrontati, particolare attenzione è stata dedicata alla ricerca di rinforzi per la difesa e al tentativo di arrivare a Mario Gila. Manna ha confermato che il Napoli aveva valutato concretamente il profilo del difensore, ma alla fine la trattativa non si è concretizzata. «Abbiamo provato a fare Gila all’inizio, è la verità. Ma tanto si sa, la situazione era un po’ golosa, come si suol dire. Poi non c’erano i tempi, i momenti. Il Milan è stato bravo, veloce, ha accontentato tutti quanti», ha spiegato il dirigente, ricostruendo una delle piste seguite durante il mercato.
La scelta del Napoli è quindi ricaduta su Badiashile, un’operazione che Manna considera una scommessa ponderata, costruita sulle caratteristiche tecniche e fisiche del giocatore. «Aveva e ha le caratteristiche che cercavamo: struttura, sa giocare, veloce», ha dichiarato il direttore sportivo, sottolineando le qualità del difensore e il potenziale che aveva già mostrato in passato. «È stato un grandissimo talento quando l’ha comprato il Chelsea, ha avuto un paio di anni un po’ così così, però bisogna assumersi il rischio, soprattutto se non puoi fare un determinato tipo di investimento».
Nel corso della conversazione, Manna ha affrontato anche altri passaggi significativi della sua esperienza professionale, dall’idea legata a Gian Piero Gasperini alla parabola di Romelu Lukaku, arrivato a Napoli tra grandi aspettative e poi protagonista di una separazione dolorosa. Un racconto dall’interno delle dinamiche di mercato, tra strategie, occasioni mancate e decisioni prese in un contesto in cui tempi e disponibilità economiche possono risultare determinanti.
Spazio, infine, al Blind Ranking, il gioco del podcast che mette alla prova gli ospiti chiedendo loro di classificare alcune operazioni senza conoscerle in anticipo. Per Manna è stata l’occasione di confrontarsi con le migliori trattative della propria carriera, ripercorrendo un cammino che lo ha portato, senza un passato da calciatore professionista, fino alla conquista dello scudetto da direttore sportivo a soli 36 anni.









