Mondragone – Una vita spezzata all’alba, l’ennesima tragedia sull’asfalto che insanguina le strade della Campania. Un ragazzo di soli 23 anni, di origine nepalese e regolarmente residente in Italia, è stato travolto e ucciso mentre percorreva in bicicletta via Castel Volturno, a Mondragone.
A travolgerlo è stata un’automobile guidata da un 52enne di Baia Domizia, arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri con accuse pesantissime: omicidio stradale, omissione di soccorso e guida sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti.
La corsa in ospedale e la tragica notizia
L’impatto, avvenuto nella mattinata di oggi, è stato violentissimo. Immediato l’intervento dei sanitari del 118 e dei Carabinieri della Compagnia locale. Il giovane è stato soccorso sul posto e trasportato d’urgenza, in condizioni disperate, al pronto soccorso della clinica Pineta Grande di Castel Volturno.
Lì i medici hanno tentato l’impossibile per salvarlo, ma le lesioni riportate si sono rivelate troppo gravi: il 23enne si è spento poche ore dopo il ricovero. La salma è stata trasferita all’Istituto di Medicina Legale di Caserta per l’esame autoptico ordinato dalla Procura.
La fuga e il nascondiglio tra le canne
Ciò che rende la vicenda ancora più drammatica è la dinamica dei momenti successivi all’impatto. Invece di fermarsi a prestare i primi soccorsi, l’investitore ha premuto sull’acceleratore tentando di far perdere le proprie tracce. Grazie alle testimonianze raccolte sul posto da alcuni passanti, i Carabinieri hanno avviato una tempestiva caccia all’uomo nelle aree circostanti.
La perlustrazione si è conclusa a breve distanza dal luogo dell’incidente: i militari hanno rintracciato l’auto e sorpreso il 52enne mentre tentava disperatamente di nascondersi a bordo del proprio veicolo, occultato tra le folte canne ai margini della carreggiata.
Ubriaco e positivo a cocaina e cannabis
Condotto in ospedale per gli accertamenti tossicologici di rito, l’uomo è risultato positivo con un tasso alcolemico di 0,6 g/l e tracce ematiche di cocaina e cannabinoidi.
Il veicolo è stato immediatamente posto sotto sequestro per consentire i rilievi tecnici della Scientifica. Per il 52enne, concluse le formalità di rito, si sono spalancate le porte del carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.



