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LE VACANZE FANTASMA

Pozzuoli, la titolare dell’agenzia di viaggio: «Nessuna truffa, solo una grave crisi. Rimborserò tutti»

Monica Grande respinge l'accusa di essere fuggita con l'incasso e ammette un buco tra gli 80 e i 110 mila euro: «Sistema bloccato e minacce di morte, ma sono pronta a vendere la mia casa per risarcire i clienti».
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Pozzuoli La Titolare Dellagenzia Di Viaggio Nessuna Truffa Solo Una Grave Crisi Rimborsero Tutti 2026 08 25
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Pozzuoli – «Se avessi voluto prendere i soldi e andarmene via, l’avrei fatto. Il mio sistema era proprio bloccato, non riuscivo più a fare nulla, nemmeno a cliccare un pulsante per autorizzare il pagamento di un treno o la prenotazione di un albergo».

Rompe così il silenzio Monica Grande, titolare della storica agenzia “Viaggiare con Averno” di Arco Felice a Pozzuoli, finita al centro della bufera dopo la denuncia di decine di clienti ritrovatisi con le vacanze saldate ma mai prenotate.

Una crisi finanziaria durata due anni

Dietro quello che molti hanno bollato come un piano premeditato, la donna difende la propria buona fede parlando di una spirale economica negativa prolungata nel tempo. «Sono già un anno e mezzo, due anni che sto vivendo una grossa crisi aziendale. Un’attività è un calderone dove i soldi girano e sono impegnati in tutto il mondo.

Non me li sono presi per uso personale, assolutamente no». Alla domanda su dove siano finiti gli incassi, la replica punta dunque sulla gestione della liquidità tra fornitori, pagamenti e fatture arretrate.

Un ammanco da oltre centomila euro

La dimensione economica del dissesto viene confermata in sede legale. Secondo le stime fornite dalla difesa, la cifra complessiva da restituire ai viaggiatori rimasti a terra oscilla tra gli 80 e i 110 mila euro.

La mancanza di comunicazioni tempestive prima del blocco totale delle attività viene giustificata dall’imprenditrice con il tentativo estremo di salvare l’azienda: «Chiunque, fino all’ultimo momento e con le proprie forze, cerca di fare di tutto per salvare la propria attività».

Irreperibilità, fallimento e minacce

Sulla momentanea scomparsa che aveva fatto gridare al raggiro, Monica Grande motiva il proprio isolamento con il peso emotivo della vicenda e le ripercussioni sulla sicurezza personale.

«A un certo punto non rispondevo nemmeno ai miei figli. Per me si trattava di un fallimento personale dopo vent’anni di lavoro. In più sono arrivate minacce brutte, anche di morte, rivolte a me e ai miei familiari».

I primi rimborsi e le scuse ai clienti

L’obiettivo dichiarato ora è risarcire le vittime del disservizio, anche a costo di alienare i propri beni personali. «Abbiamo già iniziato ad effettuare i primi rimborsi. Sono circa nove le famiglie già risarcite, per un totale di circa 19 mila euro», dichiara mostrando le ricevute dei bonifici.

In attesa degli sviluppi giudiziari dopo le denunce presentate ai carabinieri, la titolare conclude rivolgendo un pensiero a chi ha perso le ferie: «Tante persone stanno male, hanno fatto sacrifici per fare la vacanza. Chiedo scusa con tutto il cuore».

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