INCHIESTA PROCURA DI NOLA

Volla, maxi sequestro nell’ex area Sacelit: 151 immobili sotto sigilli. Sette indagati

Sette persone sono indagate per presunta lottizzazione abusiva materiale ed edilizia. Nel mirino un complesso residenziale e commerciale realizzato nell'area dell'ex stabilimento industriale dismesso
Ascolta questo articolo Riproduci la versione audio
Ascolta
Caricamento in corso...
Podcast Audio
Volla Maxi Sequestro Nellex Area Sacelit 151 Immobili Sotto Sigilli Sette Indagati 2026 10 27
Ascolta altri Podcast

Volla – Un’area industriale dismessa trasformata in un vasto complesso residenziale e commerciale, nonostante i vincoli urbanistici che avrebbero escluso la possibilità di realizzare abitazioni. È questo il quadro ricostruito dalla Procura della Repubblica di Nola nell’ambito di un’indagine che ha portato al sequestro preventivo di 151 appartamenti e locali commerciali a Volla, nell’area metropolitana di Napoli.

Il provvedimento è stato eseguito nella mattinata dai carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, con il supporto dei militari del Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Vesuvio. Il decreto, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Nola su richiesta della Procura, riguarda un’area di cantiere e un intero complesso immobiliare sorto nell’area dell’ex stabilimento industriale Sacelit.

Sette le persone indagate, nei cui confronti vengono ipotizzati i reati di lottizzazione abusiva materiale ed edilizia in concorso.

L’ex area industriale trasformata in un complesso residenziale

Le indagini, coordinate dalla Procura di Nola e condotte dai carabinieri della Stazione di Ottaviano e del Nucleo Parco, avrebbero consentito di ricostruire una radicale trasformazione urbanistica ed edilizia dell’area, un tempo occupata dalla struttura industriale dismessa.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il terreno era classificato come zona produttiva esistente D1, una destinazione urbanistica che non consentirebbe la realizzazione di insediamenti residenziali.

Nonostante questo vincolo, gli indagati avrebbero concorso nella realizzazione di un articolato complesso immobiliare a destinazione residenziale e commerciale, per una volumetria complessiva di 68.573,97 metri cubi.

Contestato un incremento volumetrico di circa 45mila metri cubi

Uno degli aspetti centrali dell’inchiesta riguarda proprio le dimensioni dell’intervento edilizio e la presunta incompatibilità con la destinazione urbanistica originaria dell’area.

Stando alla ricostruzione investigativa, la trasformazione avrebbe determinato un incremento volumetrico di circa 45mila metri cubi rispetto al limite preesistente, oltre a un cambio di destinazione d’uso ritenuto non consentito.

Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato presunte irregolarità nei permessi e nei titoli edilizi utilizzati per realizzare l’intervento.

A supportare l’attività investigativa sono state le verifiche tecniche affidate a un consulente nominato nell’ambito dell’indagine, che avrebbero permesso di accertare violazioni della normativa urbanistica nazionale e regionale.

Sequestrati 151 immobili per un valore di 45 milioni

Alla luce degli elementi raccolti, l’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo di 151 unità immobiliari, tra appartamenti e locali commerciali, con l’obiettivo di impedire l’ulteriore aggravamento delle conseguenze urbanistiche contestate.

Il provvedimento non riguarda esclusivamente le unità immobiliari già in uso a terze persone, che sono state escluse dal sequestro.

Il valore complessivo degli immobili sottoposti a vincolo è stato stimato in circa 45 milioni di euro.

L’operazione rappresenta l’esito di un’attività investigativa volta a verificare la regolarità di un intervento edilizio di vaste dimensioni, realizzato su un’area industriale dismessa e finito al centro di contestazioni relative alla destinazione urbanistica e alla volumetria degli edifici.

La vicenda giudiziaria è tuttora nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni formulate nei confronti dei sette indagati dovranno essere verificate nel corso del procedimento e non costituiscono un accertamento definitivo di responsabilità.

Per tutti gli indagati resta ferma la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

Cosa sapere

Cosa sapere sull’inchiesta sull’area Sacelit a Volla

Sintesi puntuale dei fatti principali emersi finora e della cornice legale dell’operazione.

  • Contesto dell’operazione: L’indagine riguarda l’ex area industriale Sacelit a Volla, trasformata in un complesso residenziale e commerciale nonostante vincoli urbanistici che avrebbero escluso la realizzazione di abitazioni.
  • Vincoli e destinazione: La zona è classificata D1 (zona produttiva esistente) e l’intervento avrebbe modificato la destinazione d’uso e la volumetria dell’area.
  • Numeri chiave: Sequestro di 151 immobili per un valore stimato di circa 45 milioni di euro; volumetria complessiva circa 68.573,97 metri cubi, incremento di circa 45.000 metri cubi.
  • Indagini e persone: Sette indagati per presunte lottizzazioni abusive e irregolarità edilizie; la fase rimane investigativa.
  • Stato attuale: Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura; nulla ancora definitivo sulle responsabilità.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Segui Cronache della Campania Canali ufficiali

Ultime Notizie

Leggi tutte le notizie

Primo piano