Napoli – Morte del piccolo Domenico Caliendo: la battaglia legale tra medici e la famiglia del bambino, morto a seguito di un trapianto fallito, si combatte sul filo dei minuti.
La difesa del cardiochirurgo e primo operatore Guido Oppido, stamane, ha messo sul piatto una foto in sala operatoria che dimostrerebbe la contestualità tra cardiectomia (l’operazione per espiantare il cuore dal corpo di Domenico, ndr) e l’apertura del box con il cuore del donante ma il legale della famiglia Caliendo ritiene la tesi ‘inverosimile’.
Per il legale della famiglia Caliendo la ricostruzione dei difensori di Oppido è inverosimile: Più veloce del cardiochirurgo più veloce al mondo?
Una ricostruzione che per il difensore della famiglia Caliendo, Francesco Petruzzi, è ‘inverosimile’ da credere e ribatte sulla circostanza che la cardiectomia sarebbe avvenuta prima che il box con il cuore fosse aperto. “Riteniamo sia inverosimile – attacca Petruzzi – è evidente, quindi, che la foto in cui si vede l’operatore mettere le mani nel contenitore non può dimostrare la contestualità tra cardietcomia espiantare e l’apertura del box frigo contenente il cuore prelevato dal donatore a Bolzano”.
“Qualcosa non torna. Se è vero, com’è vero, che alle 14,34 il cuoricino di Domenico, come dimostra un video agli atti, era già su un tavolo della sala operatoria, ancora pulsante, allora significa che il primo operatore Guido Oppido ha impiegato appena due minuti per eseguire una cardiectomia, tre volte più velocemente del cardiochirurgo più veloce del mondo che, secondo la relazione dei periti del gip Mariano Sorrentino, impiega invece sei minuti” ha detto l’avvocato Petruzzi, legale della famiglia Caliendo, commentando lo screenshot del video depositato oggi dagli avvocati difensori del cardiochirurgo.
Il cardiochirurgo è indagato insieme a sei colleghi: il Riesame deve decidere sull’interdizione della professione
Oppido è indagato con altri sei colleghi per la morte del bimbo napoletano di due anni e mezzo deceduto lo scorso 21 febbraio a seguito del fallimento di un trapianto di cuore eseguito il 23 dicembre 2025 all’ospedale partenopeo. Secondo la Procura Oppido avrebbe iniziato la cardiectomia prima dell’arrivo del box in sala operatoria, tesi contestata stamane dalla difesa del cardiochirurgo proprio con il deposito della foto.
I giudici del Riesame, che devono decidere sull’annullamento della misura di interdizione della professione medica a 12 mesi disposta per Oppido nel giugno scorso dal gip di Napoli Mariano Sorrentino, hanno acquisito anche la superperizia di 533 pagine commissionata dal giudice per le indagini preliminari, e si sono poi riservati.
Domande frequenti sulla morte di Domenico Caliendo
Ecco alcune domande comuni relative al caso di Domenico Caliendo e alla battaglia legale in corso.
Qual è la causa della morte di Domenico Caliendo?
Domenico è morto a seguito di un trapianto di cuore fallito.
Chi è indagato nel caso?
Il cardiochirurgo Guido Oppido e altri sei colleghi sono indagati per la morte del bambino.
Cosa sostiene la difesa del cardiochirurgo?
La difesa sostiene che la cardiectomia e l'apertura del box con il cuore del donante siano avvenute contestualmente.
Qual è la posizione della famiglia Caliendo?
Il legale della famiglia contesta la ricostruzione della difesa, ritenendola inverosimile.



