EMERGENZA SICUREZZA NELLE CARCERI

Napoli, detenuto psichiatrico ferisce 6 agenti penitenziari nel carcere di Secondigliano

Un detenuto psichiatrico del reparto Adriatico ha scatenato una colluttazione: per i poliziotti contusioni e trasporto d'urgenza al CTO. L'OSAPP denuncia il sovraffollamento cronico e chiede interventi urgenti
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Napoli – Una normale giornata lavorativa si è trasformata in un nuovo episodio di violenza all’interno della casa circondariale di Secondigliano, a Napoli. Un detenuto psichiatrico ha aggredito sei agenti della polizia penitenziaria in servizio nel reparto Adriatico, rendendo necessario il loro trasferimento d’urgenza all’ospedale CTO di Napoli.

A rendere nota la notizia è Vincenzo Palmieri, segretario regionale dell’OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) in Campania. Fortunatamente, le conseguenze fisiche per il personale coinvolto non sembrano gravi, limitandosi a contusioni e traumi lievi curati tempestivamente dai sanitari.

La dinamica e l’intervento immediato

L’aggressione si è consumata all’interno del reparto Adriatico. Secondo le prime informazioni, il detenuto originario di Salerno, 40 anni,— la cui gestione psichiatrica richiede attenzioni e protocolli particolari — ha improvvisamente perso il controllo, scagliandosi contro gli operatori presenti. L’uomo si è opposto al trasferime nto di un suo compagno di cella ed è andato su tutte le furie.

E siccome si tratta di un soggetto fisicamente molto forte è stato necessario l’intervento di numerosi agenti per fermarlo. L’uomo  è stato bloccato dagli altri agenti intervenuti in supporto e posto immediatamente in isolamento.

L’affondo del sindacato: sovraffollamento al limite

L’episodio riapre con forza il dibattito sulle condizioni di lavoro all’interno delle carceri campane, segnate da tensioni quotidiane e da una carenza cronica di risorse e spazi adeguati per la gestione dei soggetti con problematiche psichiatriche.

“A nome del sindacato auguriamo una pronta guarigione ai colleghi feriti in questo vile attacco — dichiara Vincenzo Palmieri, segretario regionale OSAPP Campania —. Non possiamo più tollerare che la sicurezza degli operatori venga messa quotidianamente a repentaglio.”

Di fronte a questa ennesima criticità, l’OSAPP annuncia iniziative sindacali incisive nei confronti dei vertici dell’amministrazione penitenziaria. Al centro delle richieste vi è un piano immediato di deflazionamento volto ad abbassare le percentuali di sovraffollamento, che continuano a registrate numeri allarmanti sia nella popolazione detenuta maschile sia nel reparto Egeo, dove attualmente risultano ristrette più di cento donne

Contesto

La situazione nelle carceri campane

L'episodio di violenza nel carcere di Secondigliano evidenzia problematiche più ampie legate al sistema penitenziario in Campania.

  • Sovraffollamento: Le carceri campane sono caratterizzate da un alto tasso di sovraffollamento, che aggrava le condizioni di lavoro e sicurezza.
  • Gestione dei detenuti psichiatrici: La presenza di detenuti con problematiche psichiatriche richiede protocolli specifici, spesso non adeguatamente attuati.
  • Condizioni di lavoro: Gli agenti penitenziari affrontano quotidianamente situazioni di tensione, con risorse limitate per garantire la sicurezza.
  • Interventi sindacali: Il sindacato OSAPP sta promuovendo iniziative per migliorare le condizioni di lavoro e la sicurezza degli operatori.
  • Richieste di riforma: Sono richiesti piani di deflazionamento per ridurre il numero di detenuti e migliorare la gestione delle strutture.
Articolo modificato il 15/10/2026 alle 21:10 per revisione testo.
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