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Emergenza bradisismo

Campi Flegrei, nuova scossa di magnitudo 3.8 dopo il terremoto record: crolli, 10 feriti e notte di paura

Lo sciame sismico non si arresta: alle 22 un nuovo terremoto con epicentro nel Golfo di Pozzuoli è stato avvertito distintamente fino a Napoli. Caduta di massi ai Girolamini, un edificio dichiarato inagibile, abitazioni lesionate
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Campi Flegrei Nuova Scossa Di Magnitudo 3 8 Dopo Il Terremoto Record Crolli 10 Feriti E Notte Di Paura 2026 07 31
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La terra continua a tremare nei Campi Flegrei. Dopo il violento terremoto di magnitudo 4.7 registrato alle 19.49, alle 22 una nuova scossa di magnitudo 3.8 ha colpito l’area flegrea, alimentando la paura tra la popolazione già provata dal primo evento.

Secondo la sala operativa dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, l’epicentro è stato localizzato nel Golfo di Pozzuoli, a una profondità di circa tre chilometri. Il terremoto è stato avvertito distintamente non solo nei comuni dell’area flegrea, ma anche in numerosi quartieri della città di Napoli.

Otto feriti e crolli: il bilancio dell’emergenza

Il bilancio provvisorio della serata parla di 10 persone ferite, alcune delle quali hanno riportato fratture. Tutti i feriti si trovavano nel territorio di Pozzuoli, il comune più vicino all’epicentro della scossa principale.

Le conseguenze del terremoto sono evidenti in diverse zone della città: crolli di cornicioni e muri, caduta di calcinacci, abitazioni con profonde lesioni, soprattutto negli edifici più antichi, e mobili ribaltati all’interno delle case. Numerose famiglie, per timore di ulteriori scosse, hanno scelto di trascorrere la notte all’aperto.

Un edificio è stato dichiarato inagibile, mentre proseguono le verifiche tecniche sugli altri immobili interessati.

Impressionante il crollo ai Girolamini

Tra le immagini che stanno facendo il giro dei social network ci sono quelle del crollo di un costone nella zona dei Girolamini, a Pozzuoli.

Nei video si vedono enormi massi staccarsi dalla parete rocciosa e precipitare sulla carreggiata. Alcuni si frantumano all’impatto, altri finiscono sulle automobili parcheggiate, schiacciandole. L’intera area viene avvolta da una fitta nube di polvere bianca, mentre decine di persone fuggono in preda al panico.

Proprio in quest’area si sono registrati alcuni dei feriti, fortunatamente tutti classificati in codice giallo.

Sciame sismico ancora in corso

L’attività sismica non si è fermata con il terremoto principale. Dopo la scossa di magnitudo 4.7, l’Ingv ha registrato almeno tredici eventi sismici di magnitudo superiore a 1, oltre alla successiva scossa di magnitudo 3.8.

Lo sciame è ancora in corso e gli esperti continuano a monitorare l’evoluzione del fenomeno, mentre ulteriori scosse di assestamento vengono avvertite dalla popolazione.

Stop alla Cumana e verifiche sulle infrastrutture

Tra le conseguenze del terremoto anche l’interruzione del servizio ferroviario della linea Cumana.

La circolazione è stata sospesa sia per consentire le verifiche tecniche sulla rete sia a causa del crollo di un muro adiacente ai binari. Le autorità stanno effettuando controlli sulle infrastrutture e sugli edifici pubblici per accertarne la sicurezza.

L’appello del sindaco: «Mantenete la calma»

Il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, ha invitato i cittadini a mantenere la calma, rassicurando sulla piena operatività della macchina dei soccorsi.

«Abbiamo immediatamente attivato il Centro operativo comunale per coordinare tutte le attività di monitoraggio e assistenza alla popolazione. Siamo in costante contatto con l’Osservatorio Vesuviano, la Protezione civile e tutte le autorità competenti per seguire minuto dopo minuto l’evoluzione dello sciame sismico», ha scritto il primo cittadino sui propri canali social.

Il terremoto più forte degli ultimi quarant’anni

Il sisma di magnitudo 4.7 rappresenta un nuovo record nella recente storia del bradisismo dei Campi Flegrei. È infatti la scossa più intensa registrata dall’inizio della nuova fase di crisi bradisismica e la più forte avvertita in Campania dagli anni Ottanta.

Il precedente primato apparteneva ai due terremoti di magnitudo 4.6 registrati il 13 marzo e il 30 giugno 2025, che fino a oggi erano stati gli eventi sismici più potenti dell’epoca moderna nell’area flegrea. La scossa di questa sera supera quel valore e segna un nuovo punto di riferimento nella lunga crisi che interessa il supervulcano dei Campi Flegrei.

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