Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ha raggiunto Salvatore Scippa e Antonio Imperatore, indagati per una rapina violenta commessa lo scorso luglio a Secondigliano. Vittima un pensionato di 73 anni, appena uscito dall’ufficio postale di via Cassano, dove aveva prelevato la pensione della moglie disabile.
L’indagine, coordinata dalla Squadra Mobile di Napoli e dal commissariato di Secondigliano, non si ferma a quel colpo. Gli inquirenti stanno verificando se i due abbiano ripetuto lo stesso schema in altre zone della città.
Speronamento, minacce, fuga
L’aggressione scatta mentre l’uomo torna a casa in bicicletta. L’auto dei due si avvicina. Uno dei passeggeri lo affianca e lo sperona. L’anziano cade. Dall’abitacolo scende un aggressore: «Non ti muovere. Ti ammazzo. Dammi i soldi».
Dai pantaloni vengono strappati mille euro. Nella confusione sparisce anche l’iPhone. I due fuggono verso via Limitone d’Arzano.
A inchiodare la scena contribuiscono un passante, che annota la targa, e la stessa vittima, che fornisce descrizioni utili. Dettagli, secondo quanto emerso, già raccolti poco prima dentro l’ufficio postale.
La diretta che ha svelato i nomi
Il tratto più insolito dell’inchiesta è digitale. Un elemento decisivo arriva da una diretta TikTok pubblicata da un familiare di uno dei sospettati. Gli investigatori, mescolati tra i follower, ricavano indicazioni sui luoghi di domicilio e sull’identità dei due indagati.
È da lì che il fascicolo smette di essere solo una rapina di quartiere e diventa un’inchiesta sui movimenti, sui contatti e su eventuali altri colpi.
Il precedente del 2011
Tra i due, Salvatore Scippa è il nome già noto alle forze dell’ordine. Nel maggio 2011 fu arrestato per una rapina ai danni di un turista americano di 66 anni, nei pressi del porto di Napoli. L’uomo restò ferito. La vittima morì in seguito.
L’inchiesta attuale non sovrappone i due fatti, ma li tiene sullo stesso tavolo: gli investigatori cercano eventuali collegamenti tra episodi del passato e i colpi recenti, senza dare per acquisita una continuità che va ancora dimostrata.
La domanda aperta
Ora i due sono in carcere, dopo l’esecuzione dell’ordinanza da parte della Polizia di Stato. Il lavoro, però, è spostato in avanti: movimenti, tracce social, luoghi ricorrenti, eventuali reti di supporto o di pianificazione.
La domanda che muove il fascicolo è una sola. Quanti altri colpi, se ce ne sono stati, portano la stessa firma.
Domande frequenti sulla rapina a Secondigliano
Ecco alcune domande comuni relative all'episodio di rapina avvenuto a Secondigliano e alle indagini in corso.
Chi sono i sospettati della rapina?
I sospettati sono Salvatore Scippa e Antonio Imperatore, entrambi arrestati dalla Polizia di Stato.
Qual è stato il modus operandi dei rapinatori?
I rapinatori hanno speronato la vittima in bicicletta, minacciandola e portandole via il denaro e un iPhone.
Come sono stati identificati i sospettati?
L'identificazione è avvenuta grazie a una diretta TikTok e alle informazioni fornite da un passante che ha annotato la targa dell'auto.
Ci sono collegamenti con altre rapine?
Gli investigatori stanno verificando se i due sospettati siano coinvolti in altri colpi simili avvenuti in città.



