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Ricercato da tre anni

Napoli, l’ultima consegna del latitante: arrestato mentre faceva il facchino

Gennaro Balsamo, era ricercato dal 2023 e stava lavorando per una ditta di traslochi. Deve ancora scontare oltre dieci anni di carcere.
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Napoli Lultima Consegna Del Latitante Arrestato Mentre Faceva Il Facchino 2026 06 12
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Napoli – Per oltre tre anni era riuscito a sfuggire alla cattura, vivendo nell’ombra e cercando di confondersi tra la gente comune. Ma la sua latitanza si è conclusa giovedì mattina nel cuore di Napoli, dove i carabinieri del Nucleo Investigativo hanno arrestato Gennaro Balsamo, ritenuto affiliato al clan Di Lauro e destinatario di una pesante condanna definitiva.

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L’uomo è stato rintracciato mentre svolgeva un’attività di facchinaggio per conto di una ditta di traslochi. Una scena apparentemente ordinaria che ha segnato però l’epilogo della fuga di uno dei soggetti inseriti nel circuito criminale riconducibile alla storica organizzazione camorristica dell’area nord del capoluogo.

Dopo le formalità di rito, Balsamo è stato trasferito in carcere dove dovrà scontare il residuo pena ancora da espiare.

La cattura dopo tre anni di fuga

L’operazione è stata condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli sotto il coordinamento della Procura Generale presso la Corte d’Appello.

Secondo quanto emerso, Balsamo aveva fatto perdere le proprie tracce nel 2023. Da allora sarebbe riuscito a muoversi senza destare sospetti, fino a quando gli investigatori dell’Arma sono riusciti a individuarlo e a bloccarlo nel centro cittadino.

Sul suo capo pendeva una condanna complessiva a 25 anni, 10 mesi e 20 giorni di reclusione, maturata per una serie di reati che spaziano dall’associazione mafiosa al traffico organizzato di sostanze stupefacenti, passando per rapine, estorsioni aggravate dal metodo mafioso ed evasione. Il residuo pena da scontare ammonta a oltre dieci anni di carcere.

Chi è Gennaro Balsamo

Il nome di Gennaro Balsamo compare in diverse inchieste sul narcotraffico riconducibile all’universo criminale dei Di Lauro. In un processo relativo a una rete di spaccio collegata al gruppo De Lucia, articolazione vicina ai dilauriani, Balsamo aveva riportato una condanna poi rideterminata in Appello a 14 anni e 4 mesi di reclusione.

Gli investigatori lo considerano un elemento inserito nel sistema criminale che per anni ha alimentato le piazze di spaccio dell’area nord di Napoli, uno dei principali bacini economici della camorra contemporanea.

Il peso criminale del clan Di Lauro

Per comprendere il profilo criminale di Balsamo occorre guardare alla storia del clan cui è stato ritenuto affiliato.

Il clan Di Lauro, fondato dal boss Paolo Di Lauro, detto “Ciruzzo ‘o Milionario”, ha rappresentato una delle organizzazioni camorristiche più potenti della storia recente di Napoli. Nato e sviluppatosi tra Secondigliano, Scampia, Miano, Marianella e i comuni dell’hinterland, il gruppo ha costruito un vero impero economico sul traffico internazionale di droga.

Tra il 2004 e il 2005 la cosca fu protagonista della sanguinosa faida di Scampia, la guerra tra i fedelissimi dei Di Lauro e gli scissionisti che provocò decine di omicidi e attirò l’attenzione internazionale sulla camorra napoletana.

Un’organizzazione criminale tanto potente da ispirare anche personaggi e dinamiche raccontate nella narrativa e nelle serie televisive dedicate alla criminalità organizzata napoletana.

Dal potere criminale ai mobili da trasportare

L’immagine dell’arresto racconta anche il paradosso di molte latitanze contemporanee. Niente bunker sotterranei, covi blindati o fughe all’estero. Balsamo è stato trovato mentre trasportava mobili e suppellettili per conto di una ditta di traslochi.

Un lavoro apparentemente normale che, secondo gli investigatori, gli avrebbe consentito di mantenere un basso profilo e di mimetizzarsi nel tessuto urbano cittadino.

Ma il tentativo di passare inosservato non è bastato. Dopo oltre tre anni di ricerche, gli uomini dell’Arma sono riusciti a chiudere il cerchio attorno all’affiliato del clan Di Lauro, mettendo fine alla sua fuga.

Approfondimento

Quando la latitanza si nasconde dietro un carico da trasportare: a Napoli un latitante del
clan Di Lauro è stato arrestato mentre faceva il facchino.
Per oltre tre anni ha sfruttato un lavoro comune per confondersi tra la gente, sfuggendo alla giustizia.
Una tattica che mette in luce quanto sia difficile scovare chi si mimetizza nelle pieghe della quotidianità.

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