Indagine della Squadra Mobile

Napoli, offerte di denaro a minori per prestazioni sessuali: arrestato 47enne

L’uomo è ai domiciliari con l’accusa di tentata prostituzione minorile, detenzione di materiale pedopornografico e maltrattamenti aggravati nei confronti dell’ex moglie e della figlia minorenne.
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...
Podcast Audio
Napoli Offerte Di Denaro A Minori Per Prestazioni Sessuali Arrestato 47enne 2026 07 13
Ascolta altri Podcast

Napoli – Avrebbe tentato di offrire denaro a due minorenni in cambio di prestazioni sessuali. Per questa accusa un uomo di 47 anni è stato posto agli arresti domiciliari dalla Polizia di Stato, in esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal Tribunale di Napoli.

Aggiungi Cronache della Campania come Fonte preferita su Google

Il provvedimento riguarda le ipotesi di reato di tentata prostituzione minorile, detenzione di materiale pedopornografico e maltrattamenti in famiglia aggravati.

L’indagine è stata avviata dalla Squadra Mobile di Napoli, con il coordinamento della Procura partenopea – Sezione fasce deboli – dopo la denuncia presentata dai genitori delle due giovani coinvolte. Gli accertamenti avrebbero consentito di raccogliere gravi indizi a carico dell’indagato, ritenuto responsabile di avere prospettato somme di denaro alle vittime per ottenere incontri di natura sessuale.

Nel corso delle verifiche, gli investigatori avrebbero inoltre rinvenuto sul cellulare del 47enne materiale pedopornografico. Nello stesso periodo preso in esame dagli inquirenti, l’uomo avrebbe tenuto comportamenti minacciosi e intimidatori anche nei confronti dell’ex moglie e della figlia minorenne, contestazione che ha portato all’accusa di maltrattamenti aggravati.

Secondo quanto riferito dalla Procura di Napoli, l’indagato avrebbe evidenziato una condotta definita dagli inquirenti particolarmente preoccupante, rivolta sia alla figlia sia ad altre giovani ragazze. Le accuse sono al vaglio dell’autorità giudiziaria e l’uomo resta presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva.

I magistrati della sezione “fasce deboli della popolazione” (coordinata dal procuratore aggiunto Giancarlo Novelli) della Procura di Napoli contestano all’uomo i reati di tentata prostituzione minorile, maltrattamenti in famiglia e anche detenzione di materiale pedopornografico, scovato dai poliziotti sul suo cellulare.

“La misura cautelare – spiega il procuratore aggiunto Novelli in una nota – è stata emessa alla luce delle numerose condotto delittuose poste in essere dall’indagato” dotato di una “personalità inquietante”. La sua indole “morbosa”, si legge ancora nel comunicato, “si è manifestata sia nei riguardi della figlia minore, sia nei confronti di altre giovani ragazze”.

Commenti (1)

Notizia molto preoccupante,ma bisogna restarecalmi e ricordare la presnzione d’innocenza; l’indaginee pare seria,ma i dettagli son troppi,frammentati e alcuni passagggi non mi paion chiari. Sperimo che la Procura faccia gli accertamentti necessari e che i diritti delle ragazze sien tutelat1 senza pressioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Primo piano