La decisione della Cassazione

Napoli, ergastolo definitivo per il baby boss Francesco Pio Valda

RespinTO il ricorso e conferma la massima pena per l'omicidio del pizzaiolo Francesco Pio Maimone sul lungomare di Napoli. Il legale della famiglia: «Sentenza storica»
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Napoli Ergastolo Definitivo Per Il Baby Boss Francesco Pio Valda 2026 07 02
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Napoli – Cala definitivamente il sipario giudiziario sull’omicidio che tre anni fa sconvolse Napoli. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dalla difesa di Francesco Pio Valda, confermando la condanna all’ergastolo.

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Diventa così definitiva la massima pena per il giovane, contiguo a una famiglia malavitosa locale, già condannato in primo e secondo grado per l’assassinio del diciottenne Francesco Pio Maimone. Gli Ermellini hanno accolto in pieno la richiesta della Procura generale.

Una tragedia nata per motivi futili

I fatti risalgono alla sera del 20 marzo 2023, sul frequentatissimo lungomare di Napoli. La vittima, un giovane pizzaiolo incensurato e del tutto estraneo a contesti criminali, si trovò nel posto sbagliato nel momento sbagliato.

A strappargli la vita fu uno dei colpi di pistola esplosi da Valda nel corso di una rissa scoppiata tra gruppi rivali. La scintilla della violenza fu di una banalità sconcertante: una macchia sulle costose sneakers griffate del “baby boss”, causata forse da un pestone involontario o da qualche goccia di un cocktail. Un pretesto futile che Valda decise di “lavare” estraendo l’arma e sparando tra la folla.

Il legale della vittima: «Restituita dignità alla famiglia»

La sentenza della Cassazione chiude una ferita aperta nel tessuto sociale della città, trasformando questo verdetto in un simbolo di fermezza istituzionale. Al termine dell’udienza, l’avvocato Sergio Pisani, legale dei genitori di Maimone, ha espresso il dolore e il sollievo della famiglia:

“Questa sentenza, che definirei storica, può rappresentare un importante simbolo nella lotta alla criminalità che affligge Napoli. È un verdetto che finalmente restituisce dignità alla famiglia Maimone.”

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Notzia triste per Napoli, la Cassazion han confermato l ergastolo e porta lapena definitiva; un sollievo per la famigla Maimone ma non cancela il vuoto e il dolore. Tutto nato da una sciokchezza, una macchia sulla sneaker, e resta il sospeso, la gente spera in meno violenza ma rimane tanta insicurezza.

Il nostro sistema giudiziario unico al mondo ormai ne azzecca solo una su mille. Per il resto sono solo pene ridicole, che uccidono le vittime una seconda volta e straziano i familiari con un dolore ancora più atroce. Almeno c’è stata giustizia per il povero Francesco Pio Maimone e per i suoi genitori, che hanno tutta la mia solidarietà. Comunque è una magrissima consolazione, perché non è retorica dire che la vera condanna a vita è per tutti i genitori che perdono un figlio in questo modo. In moltissimi altri casi, invece, dov’è la giustizia? Dov’è la giustizia per Emanuele Di Caterino? Dov’è la giustizia per Francesco Pio Salomone e per tantissimi altri? A proposito: continua la maledizione dei Francesco Pio, vittime o carnefici che siano. E mi raccomando, non sia mai che venga toccata questa bellissima legge del rito abbreviato per gli assassini, con le sue grandi offerte “prendi tre paghi uno” e con l’appello vietato al PM, ma consentito al difensore, per “limare” la pena ancora di più… E mi raccomando, consentiamo ancora agli assassini di ogni età e ai loro parenti l’uso di telefoni e social, in modo che possano aggiungere al danno anche la beffa per le famiglie delle vittime, insultandole e vantandosi anche dei loro omicidi. Ma tanto il nostro Stato continua a far finta di nulla, anche davanti all’arroganza sconfinata dei baby assassini. Come quando uno di questi è arrivato a dire alla sorella della vittima: “Lo rifarei cento volte!”, e poi ha goduto anche del rito abbreviato con il bel premio finale!… E intanto, come se non bastasse, non si trova ancora nemmeno il baby assassino del povero Lorenzo Spasiano, né finora sembra avere la minima intenzione di costituirsi. Chissà quali coperture e fantastici lasciapassare per l’estero gli avrà già fatto avere la sua straordinaria famiglia! Anche questa è una storia che ha dell’incredibile e che supera ogni immaginazione: un povero, bravissimo ragazzo ucciso per semplice fallo a calcetto, con il suo assassino che aveva scambiato la partita per la sfida all’OK Corral!… Non ci sono più parole, ma solo il mio abbraccio forte a tutte le famiglie delle vittime.

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