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Disastro ambientale

Licola, brucia le sterpaglie e scatena un inferno di fuoco nell’ex base Nato: arrestato

Le fiamme, alimentate dal vento, hanno divorato circa 70mila metri quadrati di vegetazione, costringendo all'evacuazione temporanea di alcune abitazioni.
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Licola Brucia Le Sterpaglie E Scatena Un Inferno Di Fuoco Nellex Base Nato Arrestato 2026 08 03
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Pozzuoli – Un tentativo di bruciare alcune foglie secche e sterpaglie si è trasformato in un vasto incendio che ha devastato circa 7 ettari di macchia mediterranea, pari a oltre 70mila metri quadrati, un’estensione equivalente a una decina di campi da calcio. È accaduto a Licola, frazione di Pozzuoli, nell’area di via delle Colmate, a ridosso dell’ex base Nato.

Per il rogo i Carabinieri della Stazione di Licola hanno arrestato un 52enne, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di aver innescato accidentalmente l’incendio.

L’indagine lampo dei Carabinieri

Le indagini sono partite immediatamente dopo l’allarme. I militari hanno ricostruito in tempi rapidi la dinamica dei fatti e sono riusciti a identificare il presunto responsabile, rintracciandolo nei pressi della sua abitazione, poco distante dall’area interessata dalle fiamme.

Nel corso degli accertamenti il 52enne avrebbe consegnato spontaneamente un accendino e una bottiglia di alcol etilico ormai vuota, elementi che sono stati acquisiti dagli investigatori.

Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, l’uomo avrebbe dato fuoco ad alcune sterpaglie per ripulire il terreno, ma avrebbe poi perso completamente il controllo delle fiamme, favorite anche dalle condizioni climatiche e dalla vegetazione particolarmente secca.

Evacuate alcune abitazioni

L’incendio ha richiesto un imponente intervento di spegnimento e, per motivi di sicurezza, alcune abitazioni della zona sono state evacuate fino a quando l’emergenza non è rientrata.

Il bilancio è pesante: ettari di macchia mediterranea distrutti e un danno ambientale significativo in una delle aree naturalistiche più delicate del territorio flegreo.

Ai domiciliari in attesa del giudizio

Al termine delle formalità di rito, il 52enne è stato arrestato dai Carabinieri e posto agli arresti domiciliari, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del giudizio. L’episodio riaccende l’attenzione sul rischio incendi in Campania durante il periodo estivo e sull’importanza di evitare qualsiasi pratica che possa innescare roghi in condizioni di elevato pericolo.

Informazioni utili

Cosa sapere sugli incendi estivi in Campania

Ecco alcuni punti chiave da considerare riguardo al rischio incendi nella regione.

  • Rischio incendi: Durante l'estate, le condizioni climatiche possono aumentare il rischio di incendi, specialmente in aree con vegetazione secca.
  • Pratiche di prevenzione: È fondamentale evitare pratiche come il bruciare sterpaglie, che possono facilmente sfuggire al controllo.
  • Interventi di emergenza: In caso di incendio, è importante segnalare immediatamente le fiamme alle autorità competenti.
  • Evacuazioni: In situazioni di emergenza, le autorità possono decidere di evacuare le abitazioni nelle vicinanze per garantire la sicurezza dei residenti.
  • Danno ambientale: Gli incendi possono causare danni significativi agli ecosistemi locali, compromettendo la biodiversità e la salute ambientale.
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