Processo Eternit Bagnoli, scatta la prescrizione: Medicina Democratica rilancia l’omicidio da lavoro

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Processo Eternit Bagnoli Scatta La Prescrizione Medicina Democratica Rilancia Lomicidio Da Lavoro 2026 10 31
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Napoli – Una colpevolezza accertata sui fatti, ma annullata negli effetti dalla mannaia della prescrizione. Si è concluso con un nulla di fatto sul piano delle sanzioni penali il processo d’appello a carico dell’imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny per le morti causate dall’amianto nello stabilimento Eternit di Bagnoli.

La decisione della Corte d’Assise d’Appello di Napoli ha scatenato la dura reazione delle parti civili, prima fra tutte Medicina Democratica, che torna a chiedere a gran voce una svolta legislativa.

I cavilli e la corsa contro il tempo

Alla prescrizione si è arrivati al termine di un iter giudiziario costellato da continui slittamenti. Tra i passaggi che hanno allungato i tempi processuali – denunciano le associazioni – figurano lo scorporo del procedimento napoletano dal maxiprocesso Eternit di Torino e la richiesta di traduzione in lingua tedesca della sentenza di primo grado, che da sola aveva garantito un ulteriore anno di proroga. Un’attesa che ha condotto alla cancellazione della condanna a 12 anni precedentemente inflitta al magnate svizzero.

«Tutti gli infortuni e le malattie professionali con esito mortale vanno considerati omicidi da lavoro, in modo da escludere l’applicazione della prescrizione», ha dichiarato Paolo Fierro, vicepresidente nazionale di Medicina Democratica. «La giustizia ambientale non riceve ancora una volta una risposta esaustiva dalle aule di tribunale. Non ci aspettiamo una nemesi, ma pretendevamo almeno una soluzione concreta per l’inquinamento che devasta Bagnoli dal secolo scorso».

L’ombra delle bonifiche mai completate

Il nodo centrale rimane quello della bonifica del litorale flegreo. Nel mirino dell’associazione non c’è solo l’Eternit, ma l’intero polo industriale che per decenni ha occupato la zona, comprese Cementir e Italsider. Le scorie altamente tossiche di quest’ultima sono state depositate nella colmata a mare e rischiano ora di rimanere bloccate sotto un “capping” di cemento, senza una vera rimozione dei veleni.

Emergenza sanitaria: i dati sul mesotelioma

A confermare la drammaticità della situazione sono i dati epidemiologici. Secondo le rilevazioni del Registro Tumori dell’ASL Napoli 1, il quartiere di Bagnoli continua a registrare un picco di mortalità per mesotelioma e carcinoma ovarico non solo superiore alla media cittadina, ma nettamente al di sopra del dato nazionale. Per il mesotelioma si registrano a Bagnoli 2,3 casi ogni centomila abitanti, a fronte di una media italiana di appena 0,08. Numeri che testimoniano come, al di là dell’esito delle aule giudiziarie, il conto pagato dalla popolazione del territorio sia ancora drammaticamente aperto.

FAQ

Prescrizione nel processo Eternit di Bagnoli: cosa significa per le morti da amianto

Una sintesi chiara dei passaggi giudiziari, delle ragioni dei tempi lunghi e dei temi ambientali e sanitari legati al caso Eternit di Bagnoli.

Che cosa ha deciso la Corte d'Assise d'Appello di Napoli sul caso Eternit di Bagnoli?

La sentenza ha cancellato gli effetti penali della condanna a causa della prescrizione, pur mantenendo una valutazione di responsabilità sui fatti.

Perché i tempi del processo hanno favorito la prescrizione?

Il percorso giudiziario è stato lungo, tra slittamenti, scorpori dal maxiprocesso Eternit di Torino e traduzioni della sentenza, che hanno prolungato i tempi.

Cosa chiedono Medicina Democratica e le parti civili sul concetto di omicidio da lavoro?

Chiedono che tutti gli infortuni mortali e le malattie professionali vengano considerati omicidi da lavoro per escludere l'applicazione della prescrizione e chiedono una soluzione concreta per l'inquinamento e le bonifiche di Bagnoli.

Quali segnali sanitari e ambientali accompagnano la vicenda?

Si cita un quadro epidemiologico con dati sul mesotelioma: a Bagnoli si registrano 2,3 casi per centomila abitanti, contro una media italiana di 0,08; le bonifiche del litorale restano incompletate e vi è preoccupazione per lo stato ambientale delle aree industriali vicine.

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