Clemente Mastella, sindaco di Benevento ed ex ministro della Giustizia, ha rivelato in un’intervista le difficoltà emotive affrontate dopo la diagnosi di tumore. “All’inizio è stata durissima”, ha raccontato, spiegando come la malattia lo abbia colto di sorpresa e provocato insonnia per molte notti.
La paura del futuro, soprattutto per i propri familiari, è stata una delle preoccupazioni più forti: “Pensavo ai miei nipoti, al loro futuro senza di me, alla maturità della mia nipote più grande, e a quella più piccola”. Con il tempo però è subentrata una nuova consapevolezza, legata alla speranza di superare la malattia.
“Mi hanno detto che c’è la speranza di sconfiggere il tumore, anche se non so se me lo dicono solo per farmi coraggio”, ha ammesso. Riflessioni anche sulla morte e sull’aldilà: “Non la vedo come ossessione, ma come un momento inevitabile che spero di superare.
“Per l’aldilà, credo andrò in purgatorio, parte alta”
Per l’aldilà, credo andrò in purgatorio, parte alta. Per un politico il paradiso è impossibile, forse solo Tommaso Moro o De Gasperi lo meritano. Non temo l’inferno perché non ho fatto del male, io sono una persona buona”. Le parole di Mastella offrono uno sguardo umano e sincero su come affrontare una diagnosi grave, tra dubbio, paura e una resilienza che si nutre di speranza.



