È nelle parole del fidanzato, nelle fotografie condivise sui social e nei ricordi degli amici che, nelle ore successive alla tragedia, prende forma il dolore per la morte di Manuela Chiarolanza, la studentessa di 16 anni rimasta vittima del drammatico incidente avvenuto nella tarda serata di ieri sulla fascia costiera di Giugliano.
Il suo fidanzato, appena 18enne, non riesce a rassegnarsi a una perdita arrivata troppo presto. Affida alle stories il suo ultimo saluto, un addio fatto di parole spezzate e ricordi che diventano ancora più dolorosi davanti all’irreversibilità della morte.
«Mi mancherai per sempre, stampata così nel mio cuore, amore mio. Non poteva succedermi cosa più brutta di questa», scrive il ragazzo.
Poi il ricordo della loro vita insieme, dei momenti felici, delle giornate trascorse ridendo e scherzando: «Ti porterò per sempre sulla mia pelle, sul mio cuore e nei ricordi più belli e pazzi che avevamo. Sei stata tutto per me, non sento più nulla senza di te».
Parole che raccontano il vuoto lasciato da Manuela, una ragazza che fino a poche ore prima era lì, accanto alle persone che amava, e che ora vive soltanto nei ricordi di chi le voleva bene.
«Amore, non doveva andare così»
Anche Rosa, la madre del fidanzato di Manuela, ha voluto affidare ai social il proprio dolore. Un messaggio lungo, intenso, nel quale riaffiorano gli incontri, gli abbracci e il rapporto costruito con quella ragazza che ormai sentiva parte della propria famiglia.
«Amore, non doveva andare così. La vita ti ha già messo troppe volte a dura prova ed è stata dura con te», scrive Rosa, ricordando un incontro recente: «Ci siamo riviste sedute al tavolo, abbracciandoci, e mi hai detto cose bellissime».
Poi un ricordo tenero, quasi quotidiano, legato a Prince, il cane di Manuela: «Amavi Prince più di me, però mi dicesti… ed io ti ho sorriso perché Prince è la cosa più bella che mi sia capitata ed ero felice di vederti felice quando lo vedevi».
Infine il pensiero alla famiglia della ragazza: «Ora da lassù veglia sui tuoi cari, soprattutto su mamma, papà e il tuo fratellino, che ora sono persi senza te».
«Era meravigliosa, un carattere dolcissimo»
Il dolore attraversa anche la scuola, gli amici, le famiglie che conoscevano Manuela. Il ritratto che emerge è quello di una sedicenne allegra, solare, affettuosa. Una ragazza che frequentava il quarto anno dell’istituto tecnico “Vilfredo Pareto” di Pozzuoli e che, raccontano quanti l’hanno conosciuta, amava stare con gli altri.
«Due giorni fa era con mio figlio al Fusaro a ridere e scherzare. È inaccettabile», racconta Francesca, madre di un compagno di scuola della sedicenne. «Era meravigliosa, un carattere dolcissimo, brava a scuola».
Un ricordo che rende ancora più difficile accettare una tragedia arrivata quando Manuela aveva davanti a sé ancora tutta la vita.
Lo schianto nella notte
Solo dopo il dolore e i ricordi, ora resta da ricostruire cosa sia accaduto nella notte maledetta.
L’incidente è avvenuto in via Madonna del Pantano, lungo la strada che collega le frazioni di Varcaturo e Licola. Manuela viaggiava su uno scooter insieme a un’amica di 18 anni quando il mezzo è entrato in collisione con un’automobile.
Lo schianto è stato violentissimo. Per Manuela non c’è stato nulla da fare. L’amica è rimasta gravemente ferita ed è ricoverata in rianimazione all’ospedale di Pozzuoli, dove sta combattendo per la vita.
Le indagini della Polizia
Sulla dinamica dell’incidente sono ora al lavoro gli investigatori della Polizia. Gli accertamenti dovranno stabilire con precisione la posizione dei due mezzi, la velocità, le condizioni della strada e ogni altro elemento utile a chiarire come sia avvenuto lo scontro.
Il conducente dell’automobile, rimasto sotto choc, è stato trasferito all’ospedale di Giugliano e sottoposto agli accertamenti previsti, risultati negativi.
La salma della giovane è stata sequestrata su disposizione della Procura e sarà sottoposta ad autopsia. Un esame che potrà fornire ulteriori elementi agli investigatori nell’ambito dell’inchiesta.
Tra le prime ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella secondo cui lo scooter, per cause ancora da accertare, potrebbe aver invaso la carreggiata opposta, proprio mentre sopraggiungeva l’automobile. Tra gli elementi da verificare anche le condizioni di illuminazione della strada e l’eventuale presenza di fattori che possano aver limitato la visibilità.
Sono, però, ancora ipotesi. Saranno gli accertamenti della Polizia e gli eventuali rilievi tecnici a stabilire l’esatta dinamica e le responsabilità.
Intanto, sulla fascia costiera di Giugliano resta il silenzio di una comunità sconvolta. E sui telefoni degli amici, dei familiari e di chi le ha voluto bene continuano a comparire fotografie, ricordi e messaggi per Manuela.
Una ragazza di 16 anni che oggi non c’è più, ma che per chi l’ha amata continuerà a vivere nelle immagini di quei giorni felici, nelle risate, negli abbracci e in tutto ciò che la morte non può cancellare.



