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Un 34enne di Scampia

VIDEO – Napoli, rapinava le anziane negli ascensori: tradito dai tatuaggi

Prima avrebbe aggredito una donna di 83 anni strappandole la borsa e facendola cadere a terra. Poi la rapina in ascensore a una 73enne, aiutata apparentemente con gentilezza a portare la spesa. Infine avrebbe puntato una pistola contro una 63enne
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Napoli Rapinava Le Anziane Negli Ascensori Tradito Dai Tatuaggi 2026 09 07
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Napoli -Tre rapine, tutte ai danni di donne anziane, e un modus operandi particolarmente insidioso. È quanto contestano, allo stato delle indagini, i carabinieri della stazione di Scampia a un 35enne già noto alle forze dell’ordine, fermato al termine di un’attività investigativa partita dalle denunce delle vittime e dall’analisi delle immagini di videosorveglianza.

Il primo episodio risale al 27 agosto. Una donna del 1943 sta per entrare nell’androne del condominio in cui abita. Cammina lentamente, zoppica e appare disorientata. Il 35enne arriva in scooter, con casco e scaldacollo calzati per rendere più difficile il riconoscimento.

Si avvicina alla donna, la minaccia e le strappa la borsa. L’anziana cade a terra e deve ricorrere alle cure mediche: per le contusioni riportate le vengono assegnati cinque giorni di prognosi.

La trappola nell’ascensore

Il secondo episodio, ricostruito anche attraverso le immagini delle telecamere, sarebbe avvenuto il 2 settembre e presenta una dinamica ancora più inquietante.

La vittima è una 73enne, appena rientrata a casa con le buste della spesa. Il presunto rapinatore le si avvicina e, con un atteggiamento apparentemente cortese, le apre il portone del palazzo lasciandola entrare per prima.

Non solo. Le alleggerisce una delle buste della spesa e la accompagna fino all’ascensore.

È proprio nella cabina che, secondo la ricostruzione dei carabinieri, scatta l’aggressione. La donna entra nell’ascensore e l’uomo la segue. A quel punto impugna una pistola e gliela punta contro, approfittando dello spazio ristretto della cabina e dell’assenza di una via di fuga.

L’anziana, terrorizzata, viene costretta a consegnare la borsa. Nella concitazione cade e sbatte la testa e la schiena sul pavimento. Per le lesioni riportate le vengono prescritti sette giorni di prognosi.

Il 35enne si allontana quindi con la refurtiva.

L’identikit e la targa dello scooter

Le denunce delle vittime e soprattutto le immagini delle telecamere consentono ai carabinieri di ricostruire progressivamente il profilo del presunto autore.

Gli investigatori acquisiscono l’identikit dell’uomo e riescono a risalire anche alla targa del veicolo utilizzato per gli spostamenti e per le fughe.

A quel punto scatta un servizio di osservazione nella zona del Parco dei Ciliegi, in via Fratelli Cervi, area che il 35enne sembrerebbe frequentare abitualmente e che gli investigatori ritengono collegata ai suoi movimenti.

Il fermo e la pistola giocattolo

Durante l’appostamento i militari incrociano l’auto del sospettato e decidono di intervenire.

Addosso al 35enne trovano una pistola giocattolo con tappo rosso e 1.145 euro in contanti.

Ma gli accertamenti portano i carabinieri a ritenere che, poco prima, l’uomo possa aver commesso una terza rapina.

Un’altra anziana nel mirino

La scena si sarebbe consumata nell’isolato B di via Fratelli Cervi 108.

Il 35enne entra nell’ascensore insieme a una 63enne. Arrivati al terzo piano, fa per uscire dalla cabina ma blocca la porta che conduce al ballatoio condominiale.

Poi, secondo la ricostruzione investigativa, punta la pistola contro la donna e tenta di strapparle la fede. Il tentativo fallisce, ma l’uomo riesce a impossessarsi di un bracciale e di un paio di orecchini in oro prima di fuggire.

Decisivi tatuaggi e abbigliamento

La descrizione fornita dalla vittima e soprattutto le immagini delle telecamere permettono ai carabinieri di collegare anche questo episodio al 35enne.

A risultare determinanti sono alcuni dettagli dell’abbigliamento e, in particolare, i tatuaggi, ripresi distintamente dalle telecamere.

Gli elementi raccolti hanno quindi consentito agli investigatori di attribuire al 35enne, allo stato delle indagini, tre rapine commesse ai danni di donne anziane.

Il fermato è stato trasferito in carcere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.

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Cosa sapere

Punti chiave sulle rapine a Napoli

Ecco una sintesi dei principali aspetti emersi dalle indagini sulle rapine ai danni di donne anziane a Napoli.

  • Numero di rapine: Tre rapine sono state contestate al presunto autore.
  • Modalità di aggressione: Il rapinatore utilizzava un approccio cortese per avvicinare le vittime.
  • Identificazione: Le indagini si sono avvalse di denunce delle vittime e immagini di videosorveglianza.
  • Arma utilizzata: Il sospettato era in possesso di una pistola giocattolo durante l'arresto.
  • Dettagli distintivi: I tatuaggi e l'abbigliamento del 35enne sono stati fondamentali per la sua identificazione.
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