HomeAttualitàProtesta studentesca, università e scuole occupate da Milano a Napoli: domani cortei...
Atenei in rivolta

Protesta studentesca, università e scuole occupate da Milano a Napoli: domani cortei e sciopero

Nel mirino il costo della vita, il diritto allo studio, l'emergenza abitativa e i tagli all'istruzione pubblica, con iniziative in numerose città italiane
Ascolta questo articolo Riproduci la versione audio
Ascolta
Caricamento in corso...

Si allarga la mobilitazione studentesca in Italia, con occupazioni di facoltà e istituti superiori da nord a sud in vista dei cortei in programma per venerdì 30 ottobre, che si svolgeranno in concomitanza con lo sciopero generale proclamato dall’Usb. Al centro della protesta ci sono il carovita, il diritto allo studio, la crisi abitativa che colpisce gli studenti fuori sede e le criticità legate al finanziamento dell’università pubblica. Le iniziative coinvolgono numerosi atenei e scuole, mentre collettivi e organizzazioni studentesche preparano nuove manifestazioni.

A Milano la mobilitazione ha registrato un’ulteriore accelerazione con l’occupazione di un’aula all’Università Bicocca, che si aggiunge alle iniziative già avviate all’Università Statale e in diversi istituti superiori, tra cui il Caterina da Siena e il Tito Livio. Le proteste sono animate da realtà studentesche e collettivi che chiedono risposte sulle condizioni economiche e sul futuro dell’istruzione. Anche a Roma, nella serata precedente, gli studenti hanno occupato la facoltà di Lettere dell’Università La Sapienza, mentre a Torino è stato occupato il Campus Luigi Einaudi dopo un’assemblea studentesca.

A Napoli la mobilitazione interessa più sedi universitarie. Nei giorni scorsi un gruppo di studenti, insieme al Collettivo Demand, ha occupato Palazzo Giusso, una delle sedi dell’Università L’Orientale, per contestare il carovita, quello che definisce lo smantellamento dell’università pubblica e l’emergenza abitativa studentesca. Un’altra occupazione ha riguardato la sede di Porta di Massa dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, promossa dal Collettivo autorganizzato universitario Napoli e da Ecologia politica Napoli.

Il tema dell’accesso alla casa e delle difficoltà economiche degli studenti è stato al centro anche di un flash mob intitolato «Contro la crisi abitativa: dalle università alle piazze, mettiamo le tende, verso lo sciopero generale del 30 ottobre». L’iniziativa ha coinvolto Napoli, Torino, Padova, Bologna, Parma e Firenze, portando nelle piazze la richiesta di interventi per contrastare il peso degli affitti e rendere più sostenibile il percorso universitario. La questione abitativa si intreccia così con quella del diritto allo studio, in un quadro di crescente disagio segnalato dalle organizzazioni promotrici.

Le proteste non riguardano soltanto gli atenei. Decine di scuole superiori risultano coinvolte nelle occupazioni, con una presenza particolarmente significativa nella capitale, dove gli studenti hanno interessato istituti storici come il Mamiani e il Tasso, oltre al liceo artistico di via Ripetta, al liceo artistico Argan e all’istituto tecnico Piaget. Iniziative analoghe sono state segnalate anche a Firenze, Napoli, Bologna, Palermo e Cagliari, confermando la diffusione della mobilitazione su scala nazionale.

Tra le proteste delle scorse settimane figura anche quella organizzata a Pisa da alcune decine di allievi della Scuola Normale Superiore, che hanno occupato pacificamente la scalinata dell’istituzione in occasione della cerimonia inaugurale dell’anno accademico 2026-2027. Gli studenti hanno manifestato «contro i tagli e la mancanza di trasparenza della Scuola» sui criteri di ammissione, contestando le modalità con cui vengono comunicate informazioni considerate fondamentali per la comunità accademica.

La giornata di venerdì 30 ottobre rappresenterà ora un nuovo passaggio della protesta, con i cortei studenteschi che si uniranno allo sciopero generale dell’Usb. Le rivendicazioni spaziano dal sostegno economico agli studenti alla difesa dell’università pubblica, passando per il contrasto alla crisi abitativa e la richiesta di maggiori garanzie sul diritto allo studio. Resta da vedere quale sarà la partecipazione alle manifestazioni e quali risposte arriveranno dalle istituzioni alle richieste avanzate nelle diverse città.

Cosa sapere

Cosa sapere sulla protesta studentesca in Italia

Ecco una sintesi ordinata dei principali elementi emersi sull’azione degli studenti e sulle richieste in corso.

  • Motivazioni principali: Carovita, diritto allo studio, emergenza abitativa per gli studenti fuori sede e criticità legate al finanziamento dell’università pubblica guidano la mobilitazione.
  • Coinvolgimento geografico: Occupazioni e cortei interessano università e istituti in città da nord a sud, tra cui Milano, Roma, Torino e Napoli, oltre a diverse sedi in altre città e numerosi licei e istituti tecnici.
  • Appuntamenti chiave: Sono previsti cortei in concomitanza con lo sciopero generale proclamato dall’Usb per venerdì 30 ottobre.
  • Rivendicazioni principali: Supporto economico agli studenti, difesa dell’università pubblica, contrasto alla crisi abitativa e garanzie sul diritto allo studio.
  • Prospettive e indicazioni: I partecipanti valuteranno la partecipazione alle manifestazioni in base agli sviluppi e alle risposte delle istituzioni alle richieste.
Argomenti
RIPRODUZIONE RISERVATA
Segui Cronache della Campania Canali ufficiali


Ultime Notizie

Leggi tutte le notizie

Primo piano