FESTA AL MARADONA

Napoli, solo applausi per Conte e la squadra

Decide Hojlund davanti a un Maradona in festa. Emozione e cori per Antonio Conte e il suo staff dopo due stagioni ricche di successi: uno scudetto, una Supercoppa e un secondo posto.
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Napoli Solo Applausi Per Conte E La Squadra 2026 05 24
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Cominciamo dalla fine. Dal giro di campo con la squadra, dagli applausi del Maradona, dalla foto sotto la curva e dall’emozione visibile sul volto di Antonio Conte. Napoli ha salutato così il suo allenatore al termine di una stagione intensa, chiusa con il secondo posto e con la consapevolezza di aver comunque lottato fino in fondo nonostante le enormi difficoltà.

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Il pubblico azzurro ha tributato al tecnico salentino un’autentica ovazione. Un legame costruito in due anni vissuti ad altissimo livello: uno scudetto, una Supercoppa italiana e ora un piazzamento da vicecampioni d’Italia. Numeri che confermano ancora una volta la straordinaria continuità di Conte, allenatore abituato a stare sempre ai vertici: primo o secondo, senza mai scendere oltre.

Eppure questa stagione lascia anche spazio al rammarico. I tantissimi infortuni hanno pesato sull’annata del Napoli e anche contro l’Udinese l’emergenza si è ripresentata puntuale: fuori dopo appena otto minuti Allison Santos, costretto ad arrendersi per un problema muscolare, e ko anche Lobotka al 35’.

Decide Hojlund: Udinese battuta 1-0

Sul campo, però, il Napoli ha chiuso con il sorriso. Al “Diego Armando Maradona” gli azzurri hanno superato 1-0 l’Udinese grazie al dodicesimo centro stagionale di Hojlund, decisivo al 24’.

La partita si apre con ritmi elevati e continui ribaltamenti di fronte, nonostante il grande caldo. L’infortunio di Allison Santos costringe Conte a inserire De Bruyne dopo appena dieci minuti: il belga cambia subito il volto della manovra offensiva e proprio da una sua intuizione nasce il vantaggio partenopeo. Verticalizzazione perfetta per Hojlund che supera Okoye e firma l’1-0.

Poco dopo arriva un’altra tegola per gli azzurri con lo stop di Lobotka, costretto a lasciare il terreno di gioco per un problema muscolare. Nonostante tutto, il Napoli riesce a controllare il match fino all’intervallo.

Espulsione di Kabasele e Napoli vicino al raddoppio

Nella ripresa l’Udinese prova a reagire e il tecnico Runjaic aumenta il peso offensivo della squadra inserendo Buksa. La gara cambia però definitivamente al 65’, quando Kabasele colpisce Hojlund a palla lontana: dopo il richiamo del Var, l’arbitro Zanotti estrae il cartellino rosso diretto.

Con l’uomo in più il Napoli trova spazi e sfiora più volte il raddoppio. Clamorosa l’occasione costruita ancora da Hojlund, che scappa alla difesa friulana e serve McTominay: lo scozzese, da posizione favorevole, calcia però alto.

Nel finale c’è spazio anche per l’ingresso del terzo portiere Contini, accolto dagli applausi del pubblico al posto di Meret.

Una stagione tra orgoglio e rimpianti

Il triplice fischio consegna il resto alla memoria dei tifosi. Napoli saluta Conte con affetto sincero, cancellando definitivamente le diffidenze iniziali legate al suo passato juventino. Restano l’orgoglio per i risultati raggiunti e il rimpianto per ciò che avrebbe potuto essere senza la lunga serie di infortuni che ha accompagnato gli azzurri per tutta la stagione.

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Commenti (1)

La partit e stata emozionant ma anke stancant ilStadio Maradona applaudeva Conte e la squadra, ma i giocator parevan sfibrat tropp infortunii e cambi che non han funzionat, Hojlund decide e fa gol ma il gioco restava confus senza meta, un saluto mischiat e sincer

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