La fuga in motoscafo

Capri, arrestato a Napoli il secondo rapinatore di Ara Darzi, membro della camera dei Lord inglese

Scipparono il parlamentare di un orologio del valore di 250mila euro: i carabinieri di Sorrento arrestano un napoletano accusato di rapina, insieme al complice preso il 9 ottobre scorso
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Capri Arrestato A Napoli Il Secondo Rapinatore Di Ara Darzi Membro Della Camera Dei Lord Inglese 2026 10 23
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Sorrento – È stato arrestato il secondo rapinatore di Ara Darzi, il parlamentare della Camera dei Lord del Regno Unito, scippato dell’orologio del valore di circa 250mila euro a luglio dello scorso anno.

I Carabinieri della compagnia di Sorrento hanno notificato all’uomo, anch’egli napoletano come il complice, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata per l’episodio del 13 luglio del 2025 avvenuto a Capri. Un presunto complice era già stato arrestato il 9 ottobre scorso dai carabinieri della Compagnia Napoli Stella.

Una rapina choc quella avvenuta sull’isola azzurra ai danni del parlamentare e ex ministro inglese che aveva al polso un Richard Mille serie RM7 dal valore di 250mila euro. Un orologio prezioso che i rapinatori avevano adocchiato probabilmente già prima che il membro della camera dei Lord arrivasse sull’isola azzurra. Un colpo studiato nei minimi particolari tant’è che i due avevano organizzato anche la fuga a bordo di un motoscafo.

Le indagini e la ricostruzione del colpo avvenuto nell’area pedonale dell’isola

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, condotte dai Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Sorrento e della Stazione di Capri, i responsabili “dopo aver individuato la vittima e monitorato per diverse ore i suoi spostamenti, ponevano in essere una precisa attività preparatoria per il tramite di diversi sopralluoghi nelle aree frequentate dalla vittima e finalizzata all’individuazione del momento più favorevole per entrare in azione”, evidenzia la procura.

“L’aggressione veniva, quindi, consumata nell’area pedonale del centro cittadino, dove uno degli esecutori materiali immobilizzava la persona offesa e si impossessava dell’orologio, mentre il complice garantiva copertura e controllo dell’area circostante”. I due si erano poi allontanati dall’isola a bordo di un’imbarcazione predisposta per la fuga.

Il piano di fuga in motoscafo con il prezioso orologio da 250mila euro

Le indagini, sviluppate attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, le testimonianze e ulteriori accertamenti, hanno consentito di ricostruire le diverse fasi della rapina e il piano di fuga. Il primo indagato era stato arrestato a Napoli il 9 ottobre dai Carabinieri di Sorrento, con il supporto dei militari della Compagnia Napoli Stella, dopo aver tentato di fuggire a piedi.

Questo arresto segue un altro provvedimento effettuato a Napoli il 9 ottobre scorso del presunto complice della rapina: anche in questo caso si trattava di un napoletano arrestato: i carabinieri di Sorrento, coadiuvati dai militari della compagnia di Napoli Stella, lo hanno raggiunto e bloccato, mentre l’indagato cercava di fuggire.

Articolo modificato il 23/10/2026 alle 22:14 per revisione testo.
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