Roma

Attentato Ranucci: arrestato Lavitola è il mandante, ricercato Gomes Tavares

Arresto in carcere per l'imprenditore che a luglio era stato convocato in Procura, ricercato il suo factotum Gomes Clesio Tavares, latitante in Africa
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Attentato Ranucci Arrestato Lavitola E Il Mandante Ricercato Gomes Tavares 2026 08 10
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Roma – E’ in carcere Valter Lavitola accusato di essere il mandante dell’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci accaduto a ottobre scorso a Pomezia. L’imprenditore ed ex giornalista-editore è stato raggiunto da una misura cautelare è stata emessa dal gip di Roma nell’ambito dell’indagine della Procura – coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi – in cui si contesta anche il metodo mafioso. L’arresto è stato eseguito dai carabinieri del Nucleo Investigativo.

L”ipotesi degli inquirenti, che lo scorso 8 luglio lo hanno convocato in procura dove si è avvalso della facoltà di non rispondere rendendo dichiarazioni spontanee, è che sia il mandante dell’attentato dinamitardo. A Lavitola viene contestato il metodo mafioso. L’inchiesta, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi, ha già portato a fine giugno all’esecuzione di quattro misure cautelari nei confronti di tre uomini e una donna ritenuti esecutori materiali dell’attentato e accusati a vario titolo di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso.

Gomes Tavares il factotum di Lavitola è ricercato in campo internazionale: era l’intermediario con la banda di Avellino

Il gip di Roma ha emesso un mandato di arresto, contestualmente alla misura cautelare per Valter Lavitola, nei confronti del cittadino camerunense Gomes Clesio Tavares, accusato dai pm di Roma di avere partecipato al progetto all’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci. L’uomo è attualmente latitante e si troverebbe in Africa.

Secondo l’accusa, Gomes sarebbe stato l’intermediario tra Lavitola e la banda – composta da quattro persone – che materialmente ha compiuto l’azione dinamitarda il 16 ottobre dello scorso anno a Pomezia, centro vicino Roma.

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