La tregua è durata appena pochi giorni. La guerra tra le giovani paranze dei Quartieri Spagnoli e del Pallonetto di Santa Lucia torna a far sentire il rumore delle armi con una nuova stesa che riaccende la tensione nel centro storico di Napoli.
L’ultimo episodio si è verificato nella notte tra sabato e domenica in via Portamedina, nel cuore della Pignasecca, dove intorno all’una numerosi residenti hanno allertato le forze dell’ordine dopo aver udito diversi colpi d’arma da fuoco.
Sul posto sono intervenuti gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e della Scientifica della Questura, che nella vicina via Montesanto hanno rinvenuto e sequestrato cinque bossoli. Fortunatamente nessuna persona è rimasta ferita.
Spari in aria per marcare il territorio
Secondo i primi accertamenti, anche questa volta si sarebbe trattato di un’azione dimostrativa. I colpi sarebbero stati esplosi verso l’alto e non contro persone o veicoli, circostanza confermata dall’assenza di danni alle auto parcheggiate nella zona.
Una modalità ormai consolidata nelle recenti stese che, pur senza provocare feriti, rappresenta un messaggio intimidatorio e testimonia il clima di forte tensione che si respira tra i vicoli di Montecalvario.
Gli investigatori ritengono che il commando fosse composto da almeno due persone a bordo di uno scooter, ma non escludono il coinvolgimento di altri complici. Fondamentali potranno risultare le immagini delle telecamere di videosorveglianza già acquisite dalla polizia.
Il quarto raid in appena sette giorni
L’episodio di via Portamedina è il quarto registrato nell’arco di una sola settimana.
Solo venerdì notte gli agenti erano intervenuti in piazzetta Trinità degli Spagnoli, dove erano stati recuperati dieci bossoli calibro 7.65, esplosi contro la facciata di uno stabile e in aria.
Nei giorni precedenti altri due raid avevano interessato via San Carlo alle Mortelle e via Laura Mancini Oliva, confermando una preoccupante escalation di violenza che sta interessando l’intera area dei Quartieri Spagnoli.
La nuova guerra tra le baby gang
Per gli investigatori non si tratta di episodi isolati. Dietro la raffica di stese ci sarebbe la ripresa dello scontro tra i gruppi criminali emergenti che si contendono il controllo del territorio.
Da una parte le giovani leve riconducibili al clan Elia, radicato al Pallonetto di Santa Lucia; dall’altra il gruppo Percich, attivo nell’area di Montecalvario. Una rivalità alimentata dalle continue invasioni dei rispettivi territori di influenza e destinata a provocare nuovi momenti di tensione.
Dalla sparatoria di piazza Carolina ai nuovi raid
Gli investigatori leggono gli ultimi episodi come la prosecuzione di una faida mai realmente sopita.
Il momento più drammatico si registrò il 13 dicembre 2025, quando un violento conflitto a fuoco tra giovanissimi esplose in piazza Carolina, a pochi passi dalla Prefettura di Napoli.
Più recentemente, il 21 marzo scorso, altri colpi d’arma da fuoco furono esplosi in via Rosario a Portamedina, a poche decine di metri dall’ospedale Pellegrini. Anche in quel caso i proiettili vennero sparati in aria, senza un bersaglio preciso, come avvertimento ai gruppi rivali.
Secondo gli investigatori, oggi nell’area dei Quartieri Spagnoli sarebbero operative almeno quattro diverse paranze, elemento che contribuisce ad alimentare un clima di crescente instabilità criminale.
Approfondimento
Quarta stesa in una settimana ai Quartieri Spagnoli: la violenza torna a sparare nel cuore di Napoli.
Via Portamedina si trasforma ancora una volta in teatro di una guerra tra baby gang che nessuno riesce a fermare.
Cinque bossoli rinvenuti, nessun ferito, ma la paura resta.
Tra indifferenza e vuoti di potere, la città continua a pagare il prezzo di un conflitto senza fine.






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