Torre del Greco

False cittadinanze per brasiliani: arrestata la donna a capo dell’organizzazione, indagati 3 dipendenti comunali

Svolta nell'inchiesta per le false residenze nel comune di Torre del Greco per ottenere la cittadinanza italiana: arrestata una donna brasiliana che organizzava il business e corrompeva i dipendenti pubblici
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Torre del Greco – Era a capo di un’organizzazione che consentiva a cittadini brasiliani di ottenere la cittadinanza italiana grazie a false residenze e attestazioni nel comune di Torre del Greco: arrestata a Ferrara una donna brasiliana, tra i complici anche tre dipendenti comunali.

L’indagata è stata fermata, al rientro dall’estero, dai poliziotti della questura di Ferrara con la collaborazione degli agenti del commissariato di Torre del Greco, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata ai delitti di corruzione e falso ideologico in atto pubblico.

Le indagini della Procura di Torre Annunziata: ogni pratica costava 5mila euro spartiti tra il capo e i dipendenti comunali

L’indagine delegata agli agenti del commissariato torrese, coordinata dalla Procura di Torre Annunciata, ha permesso di scoprire un’organizzazione criminale che favoriva cittadini stranieri, grazie alla complicità di almeno tre dipendenti pubblici del comune di Torre del Greco.
Durante la complessa attività investigativa è stato accertata l’operatività, a Torre del Greco tra il 2022 e il 2024, di un gruppo criminale – promosso e organizzato dalla donna fermata e al quale avrebbero partecipato almeno tre dipendenti comunali, insieme ad altre persone con stretti contatti con l’amministrazione comunale – che si sarebbe adoperato per far ottenere, a circa 70 brasiliani, la cittadinanza italiana senza che ne avessero i requisiti.

Secondo quanto emerso nel corso delle indagini ogni pratica costava circa 5mila euro al richiedente, soldi che poi venivano ripartiti fra tutti gli appartenenti al gruppo criminale.

False residenze in alloggi dormitorio o in hotel per avviare la pratica della cittadinanza italiana

I dipendenti pubblici, su input della donna brasiliana, si occupavano di attestare falsamente la presenza stabile nel territorio comunale degli stranieri, iscrivendoli poi all’anagrafe comunale dei residenti, premessa burocratica per ottenere successivamente il rilascio della cittadinanza italiana.

L’organizzazione si occupava anche di mettere a disposizione degli stranieri alcuni immobili-dormitori occupati il tempo strettamente necessario per far risultare la propria residenza nel comune di Torre del Greco. Tra le dimore fittizie vi è anche un noto hotel della zona.

La complicità di tre dipendenti comunali di Torre del Greco addetti alla verifica delle pratiche

L’esame della documentazione acquisita presso il Comune, effettuata anche grazie alla collaborazione della Prefettura di Napoli, ha consentito di accertare come tutti i richiedenti la cittadinanza italiana – sebbene non avessero mai risieduto stabilmente presso il comune di Torre del Greco e non avessero documentazione idonea a dimostrare la propria discendenza italiana – fossero riusciti ad ottenere in tempi brevissimi (anche in meno di due mesi) il riconoscimento. Tutto grazie al gruppo criminale e in particolare ai dipendenti pubblici in servizio presso il Comune.

La donna a capo dell’organizzazione arrestata al ritorno in Italia e trasferita in un centro di detenzione per madri a Venezia

La procura di Torre Annunziata ha emesso un decreto di fermo nei confronti del presunto capo dell’organizzazione. Il provvedimento si è reso necessario in quanto la donna dopo essere stata all’estero è ritornata in Italia. Dopo la convalida del provvedimento di fermo, il Gip del tribunale di Ferrara, ritenendo concreto il pericolo di fuga, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. La donna, madre di un bambino in tenera età, è stata trasferita all’ICAM (Istituto di custodia attenuata per madri) di Venezia.

Il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari, la misura cautelare emessa potrà essere impugnata dinanzi al Tribunale del riesame e l’indagata non può essere ritenuta colpevole sino alla sentenza definitiva di condanna.

FAQ

Domande frequenti sulla vicenda delle false cittadinanze

Ecco alcune domande comuni riguardo all'arresto della donna a capo dell'organizzazione per false cittadinanze.

Quali sono le accuse contro la donna arrestata?

È accusata di associazione per delinquere, corruzione e falso ideologico in atto pubblico.

Come funzionava l'organizzazione?

L'organizzazione consentiva a cittadini brasiliani di ottenere la cittadinanza italiana tramite false residenze e attestazioni.

Qual era il costo per ottenere la cittadinanza?

Ogni pratica costava circa 5mila euro, suddivisi tra i membri del gruppo.

Cosa rischiano i dipendenti comunali coinvolti?

Potrebbero affrontare accuse di corruzione e falso, a seconda del loro grado di coinvolgimento.

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