LIVE
IL VIDEO

Inferno di fuoco nell’isola ecologica di Pianura: aria irrespirabile e blackout in tutto il quartiere

Fiamme nel deposito dei rifiuti: le famiglie si barricano in casa per l'aria tossica. L'associazione 'Territorio in Guardia' attacca le istituzioni: «Una tragedia sfiorata, da anni denunciamo la saturazione e l'assenza di sicurezza»
Ascolta questo articolo Riproduci la versione audio
Ascolta
Caricamento in corso...
Podcast Audio
Inferno Di Fuoco Nellisola Ecologica Di Pianura Aria Irrespirabile E Blackout In Tutto Il Quartiere 2026 10 04
Ascolta altri Podcast

Napoli – Mattinata di paura e profondo disagio nel quartiere di Pianura per un grave incendio divampato all’interno dell’isola ecologica gestita da ASIA in via Montagna Spaccata. In pochi minuti, una densa ed opaca colonna di fumo nero si è sollevata dal sito, investendo le abitazioni circostanti e rendendo l’aria irrespirabile. Centinaia di famiglie si sono viste costrette a barricarsi in casa per proteggersi dai fumi tossici, mentre un improvviso blackout — provocato dai danni della combustione alla rete elettrica locale — ha lasciato al buio l’intera zona.

L’arteria stradale è stata tempestivamente interdetta al traffico dai Vigili del Fuoco, intervenuti in forze con diverse autobotti per contenere le fiamme, affiancati dalle forze dell’ordine impegnate a mettere in sicurezza l’area e ad avviare i primi rilievi.

La denuncia dell’associazione: «Un disastro annunciato»

L’episodio giunge al culmine di una lunga scia di segnalazioni e battaglie civiche. Solo pochi giorni fa, l’Associazione Ambientale Territorio in Guardia, guidata dall’ex consigliere municipale Pasquale Strazzullo, aveva lanciato l’ennesimo allarme pubblico sulla saturazione e sullo stato di degrado del deposito di via Montagna Spaccata.

Secondo quanto documentato dall’associazione, il sito si era di fatto trasformato in una discarica a cielo aperto, con autocarri commerciali e rigattieri intenti a scaricare quotidianamente tonnellate di rifiuti ingombranti al di fuori di qualsiasi rispetto delle norme igienico-sanitarie e di prevenzione antincendio.

«Quanto accaduto oggi non è una fatalità, ma la diretta conseguenza di una gestione del sito che denunciamo con forza da anni», attacca Strazzullo. «Avevo ribadito che accumulare ingombranti senza le necessarie misure di isolamento e sicurezza avrebbe portato al disastro. Purtroppo i fatti mi hanno dato ragione. Va ringraziata la sorte per il fatto che il distributore di carburanti adiacente fosse dismesso, altrimenti oggi staremmo commentando una tragedia di ben altre proporzioni».

L’appello alle istituzioni: «Trasferire subito le attività ASIA»

A fronte dell’ennesima emergenza ambientale, la comunità locale chiede ora risposte certe e un cambio di passo immediato nella gestione dei rifiuti sul territorio. L’appello si rivolge direttamente al Comune di Napoli e ai vertici della società d’igiene urbana, con la richiesta formale di delocalizzare le attività operative da un contesto densamente abitato.

«Non possiamo più tollerare che fette di territorio vengano convertite in bombe ecologiche a ridosso delle case», prosegue il presidente dell’associazione. «Le strutture logistiche di ASIA vanno immediatamente trasferite da Pianura in aree industriali idonee, recintate e dotate dei necessari standard di sicurezza lavorativa e ambientale. Chiediamo inoltre che la Magistratura faccia immediata luce sull’origine del rogo per accertare eventuali matrici dolose. Questo quartiere ha già pagato un prezzo altissimo e merita rispetto, tutela e aria pulita».

 

Articolo modificato il 04/10/2026 alle 18:30 per revisione testo.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Segui Cronache della Campania Canali ufficiali

Ultime Notizie

Leggi tutte le notizie

Primo piano