LIVE
Caso fecondazione assistita

Bimba nata da un altro embrione, l’Asl Napoli 1: «Nessuno scambio, la coppia non ha altri figli nel mondo»

Alla coppia è stato trasferito l'embrione di un'altra persona, ma i loro geni non sono stati usati su altre pazienti
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...
Podcast Audio
Bimba Nata Da Un Altro Embrione Lasl Napoli 1 Nessuno Scambio La Coppia Non Ha Altri Figli Nel Mondo 2026 08 13
Ascolta altri Podcast

Napoli – Non si è trattato di uno «scambio reciproco di embrioni», ma di un tragico e isolato errore durante la fase di impianto. A chiarirlo è la Asl Napoli 1, intervenuta per far luce sulla vicenda della bambina nata presso l’ospedale San Paolo a seguito di un percorso di fecondazione eterologa e risultata non geneticamente imparentata con i genitori che l’hanno accorta e cresciuta.

La precisazione dell’azienda sanitaria punta a rassicurare la coppia su un aspetto fondamentale che ne tormentava l’attesa: i loro embrioni congelati non sono stati impiantati in un’altra donna. Questo significa che non esiste, da qualche parte, un loro secondo figlio biologico nato a loro insaputa.

I controlli e la sospensione del servizio

La nota diffusa dall’Asl ripercorre le tappe di una vicenda iniziata circa un anno fa, quando la segnalazione del caso ha fatto scattare le verifiche interne. L’azienda sanitaria, definendosi «parte lesa», ha immediatamente attivato un audit clinico e inviato un gruppo ispettivo multidisciplinare.

Come misura precauzionale ed emergenziale, tutte le attività del centro di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) dell’ospedale San Paolo erano state istantaneamente sospese per consentire le indagini e la messa in sicurezza dei protocolli.

Ristrutturazione e nuove tecnologie

Nel corso degli ultimi dodici mesi, la struttura è stata sottoposta a un’incisiva riorganizzazione strutturale, tecnologica e gestionale. L’azienda ha avviato un censimento completo dei campioni conservati e ha rinnovato il parco macchine della criobanca e dei laboratori di embriologia e seminologia, dotandosi di macchinari di ultima generazione per azzerare il rischio di errori umani o procedurali.

Dalla prima settimana di agosto le attività ambulatoriali e i primi contatti con le coppie in lista d’attesa sono ufficialmente ripartiti. Attualmente si attendono soltanto le ultime certificazioni amministrative per la riapertura completa e a pieno regime del centro.

Fiducia nella magistratura

Nel ribadire la propria vicinanza alle persone coinvolte, l’Asl Napoli 1 conclude confermando «piena fiducia nell’operato della magistratura e nel definitivo accertamento dei fatti», rivendicando di aver messo in atto ogni azione necessaria per tutelare l’interesse pubblico, la sicurezza delle procedure e la salute dei pazienti.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Primo piano