Inchiesta Procura di Nola

«Sofferenza fetale ignorata»: bimba nasce senza vita ad Acerra, ginecologo indagato

I genitori denunciano il ginecologo dopo l'esame del tracciato: "Sofferenza fetale ignorata". Il corpicino della neonata è stato riesumato per l'autopsia.
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...
Podcast Audio
Sofferenza Fetale Ignorata Bimba Nasce Senza Vita Ad Acerra Ginecologo Indagato 2026 08 02
Ascolta altri Podcast

Acerra – Doveva essere l’inizio di una nuova vita, si è trasformato in un dramma giudiziario e umano. La Procura di Nola ha iscritto un ginecologo nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di interruzione colposa di gravidanza, a seguito della morte di una bambina venuta alla luce senza vita lo scorso 13 luglio presso una clinica di Acerra, nel Napoletano.

Un’iscrizione avvenuta come atto dovuto per permettere gli accertamenti medico-legali: su disposizione del pubblico ministero Aurora Celico, il corpo della neonata è stato riesumato lo scorso 30 luglio ed è stato sottoposto ad autopsia il giorno successivo per chiarire le esatte cause del decesso.

La denuncia e i dubbi sul tracciato

La vicenda ha preso avvio il 20 luglio, quando i genitori della piccola — A.P., 43 anni, e la moglie G.R., 45 anni — si sono presentati ai Carabinieri per sporgere formale denuncia. Secondo il racconto iniziale fornito dalla struttura sanitaria, la tragica morte sarebbe stata causata dallo strangolamento provocato dal cordone ombelicale. Una spiegazione che non ha convinto la coppia, intenzionata a fare piena luce sul decorso dell’ultimo periodo di gestazione, fino a quel momento regolare.

Sotto i riflettori degli investigatori c’è in particolare un’ecografia e un tracciato cardiotocografico eseguiti in regime intramoenia lo scorso 11 luglio, due giorni prima del ricovero. Secondo quanto sostenuto dalla famiglia, assistita dall’avvocato Francesco Petruzzi, da quel documento emergerebbe una chiara sofferenza fetale che il medico avrebbe ignorato o sottovalutato.

Il 13 luglio, al momento dell’ingresso in clinica per il parto, l’ecografia ha rilevato l’assenza di battito cardiaco; inutile la corsa al cesareo d’urgenza.

L’autopsia e la pressione sul referto

A distanza di pochi giorni dalla tumulazione, la coppia ha maturato la scelta di rivolgersi alle forze dell’ordine, consegnando ai militari l’intera documentazione clinica in loro possesso. Agli atti dell’inchiesta sono finite anche le dichiarazioni del padre della bambina su presunti contatti avvenuti dopo l’apertura delle indagini:

“Dopo la denuncia siamo stati contattati più volte dal medico”, ha fatto sapere l’uomo. “Ci ha chiesto con insistenza la restituzione dell’unica copia del referto del tracciato dell’11 luglio, quello da cui secondo noi emergeva la sofferenza fetale.”

Saranno ora gli esami autoptici e le perizie medico-legali a stabilire se vi siano state effettive responsabilità professionali o se la morte della bambina sia da attribuire a una tragica e imprevedibile complicanza neonatale.

RIPRODUZIONE RISERVATA


Leggi tutte le notizie

Primo piano