Mattinata di paura a Martina Franca, nei pressi di Palazzo Ducale, dove un cittadino di nazionalità ghanese ha seminato il panico armato di una spranga di ferro. L’uomo ha colpito violentemente diverse automobili in sosta, distruggendo i parabrezza, e si è scagliato contro i passanti prima di essere immobilizzato.
Il bilancio è di quattro feriti, fortunatamente dimessi dopo le prime cure mediche, oltre a ingenti danni materiali ancora in fase di quantificazione. Restano da accertare le motivazioni del gesto e le condizioni psicofisiche dell’aggressore, che potrebbe essere stato alterato dall’uso di sostanze o affetto da problemi psichiatrici.
L’intervento dei residenti e il rischio linciaggio
A mettere fine all’aggressione è stato l’intervento diretto di un gruppo di cittadini. Secondo le ricostruzioni, i carabinieri sono giunti sul posto circa venti minuti dopo le prime segnalazioni, spingendo i residenti ad agire in autonomia per disarmare l’uomo e bloccarlo a terra.
L’aggressore ha rischiato il linciaggio prima di essere preso in custodia dalle forze dell’ordine. L’episodio ha scatenato accese discussioni tra la popolazione: se da un lato molti lamentano la mancanza di sicurezza e i ritardi nei soccorsi, dall’altro c’è chi critica l’eccessiva violenza usata dai cittadini per fermarlo.
Polemiche sui soccorsi e la richiesta del Sindaco
Sulla vicenda è intervenuto con fermezza Gianfranco Palmisano, sindaco di Martina Franca e presidente della Provincia di Taranto, che ha espresso ferma condanna per l’inaccettabile episodio di violenza. Il primo cittadino ha dichiarato di aver già richiesto l’espulsione del cittadino ghanese, rimanendo in attesa degli sviluppi giudiziari.
L’evento lascia aperto un duro dibattito locale sulla gestione della sicurezza pubblica e sulle modalità di reazione della cittadinanza di fronte a situazioni di emergenza.



