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Ranucci: «Lavitola? Se potessi andrei a cena anche con Totò Riina»

Il giornalista a Cerveteri risponde ai colleghi: "Ho la coscienza a posto, spiegherò ai magistrati e per Lavitola lo avrei denunciato se avessi avuto elementi precisi"
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Ranucci Lavitola Se Potessi Andrei A Cena Anche Con Toto Riina 2026 08 25
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Cerveteri – “Spiegherò agli inquirenti. Se avessi percepito un rischio vero dalle parole di Lavitola l’avrei denunciato. Ho sempre denunciato anche cose che riguardavano me. Voi siete padroni di fare tutti i collegamenti che volete. Io quello che ho da dire, per rispetto ai magistrati, lo dirò loro”.

Cosi’ Sigfrido Ranucci ha replicato, a margine del suo spettacolo ‘Diario di un trapezista’ a Cerveteri, alle domande dei colleghi sulla presunta omissione di dettagli agli inquirenti sugli avvertimenti ricevuti da Lavitola per l’attentato.

Il conduttore rispondendo alle contestazioni sull’amicizia e le frequentazioni con Valter Lavitola, in carcere come presunto mandante del suo attentato, ha aggiunto: “Se non l’avessi ammessa, sarebbero usciti gli atti e sarebbe emersa l’amicizia. Ma che vi devo dire? Non c’erano degli elementi precisi. Io non sono puro, io sono abituato a guardare le grandi città, le più belle città, dalle grate di un tombino, perchè faccio questo. Se potessi andrei a cena con Toto’ Riina”, ha concluso.

Vertice Rai per risolvere la vicenda Report e sollevare Ranucci dalla conduzione

Le dichiarazioni di Sigfrido Ranucci arrivano a conclusione di una giornata in cui i vertici Rai hanno tenuto un incontro per valutare la sua uscita da Report e la ricollocazione all’interno dell’azienda.

L’obiettivo della riunione, tenutasi, tra l’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, il direttore degli Affari legali, Francesco Spadafora, e il direttore delle Risorse umane, Felice Ventura era trovare una via d’uscita per il conduttore. L’ipotesi principe sarebbe la riassegnazione a una testata giornalistica, ma la quadra non è stata ancora trovata e il confronto proseguirà nei prossimi giorni.

Il giornalista sui social: Ho la coscienza a posto e la fedina penale pulita. Meglio di Report cosa c’è Sanremo?

Ranucci rilancia sui social le notizie sulla riunione in azienda: “In queste ore e in questi giorni i vertici Rai sono al lavoro per il mio allontanamento da Report”. Poi, poco prima di salire sul palco a Cerveteri con lo spettacolo Diario di un trapezista, sottolinea: “Ho la coscienza a posto e rifarei tutto quello che ho fatto.

Nella mia carriera sono stato inviato, caporedattore, sono stato in zone di guerra e ho messo a repentaglio la mia vita, realizzando scoop internazionali. E ho condotto un programma che è il fiore all’occhiello della tv pubblica. Io ho fatto tutto quello che dovevo, onorando la Rai con la fedina penale pulita. Ho attraversato 240 tra cause e altre citazioni. Io ho la coscienza a posto. Gli altri invece?”. Infine, sulla possibilità di nuovi incarichi: “Ma meglio di Report cosa c’è? Sanremo?”.

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