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Il Napoli si fa male da solo: Beukema, errori fatali e gol divorati, la Roma rimonta due volte

Una vittoria sfumata per responsabilità soprattutto del Napoli, incapace di gestire il doppio vantaggio e di concretizzare le occasioni avute.
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Il Napoli Si Fa Male Da Solo Beukema Errori Fatali E Gol Divorati La Roma Rimonta Due Volte 2026 10 24
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Il Napoli si fa male da solo e finisce per consegnare alla Roma una partita che aveva in pugno. Al Maradona termina 3-3, al termine di una sfida spettacolare, ricca di gol e ribaltamenti di fronte, ma che lascia soprattutto il rimpianto per una vittoria gettata via dagli azzurri.

La squadra di Allegri costruisce il doppio vantaggio, trova anche il 3-2 con una prodezza di McTominay quando la rimonta giallorossa sembra ormai completata, ma non riesce a proteggere il risultato. E se la reazione della Roma merita riconoscimento, il pareggio nasce soprattutto dagli errori del Napoli: le disattenzioni della retroguardia, con Beukema tra i protagonisti in negativo, e le tante occasioni non sfruttate impediscono ai partenopei di chiudere la gara.

La fotografia della serata è tutta qui: gli azzurri riescono a segnare tre gol, ma non bastano nemmeno due reti di vantaggio e un’altra prodezza dello scozzese per portare a casa i tre punti. La Roma rimane in partita, approfitta delle incertezze avversarie e colpisce nei momenti decisivi. Il Napoli, invece, paga a caro prezzo i propri limiti nella gestione del risultato.

Occasioni sprecate, il Napoli poteva chiuderla

La partita si accende fin dalle prime battute, con ritmi elevati e continui cambi di fronte. La Roma prova a prendere campo e a schiacciare gli azzurri nella propria metà campo, ma il Napoli riesce a rispondere con ripartenze pericolose. La prima grande occasione è degli ospiti: al 24′ Soulé serve Malen in area, Rafa Marin manca l’intervento e l’attaccante olandese, pur da posizione favorevole, calcia addosso a Meret, disturbato anche dal recupero di Di Lorenzo.

Gli azzurri reagiscono subito, ma il cross di Politano non trova né Hojlund né Lang pronti alla deviazione vincente. È il primo segnale di una serata nella quale il Napoli costruirà abbastanza per segnare più di tre gol, senza però riuscire a capitalizzare tutte le opportunità.

Al 28′ arriva il vantaggio: sulla punizione di Politano, la difesa romanista respinge il pallone senza allontanarlo efficacemente e Anguissa si inventa una spettacolare rovesciata dall’altezza del dischetto, sorprendendo Gollini. È l’1-0, una giocata di grande qualità che premia gli azzurri.

Il Napoli avrebbe anche la possibilità di aumentare il vantaggio prima dell’intervallo. Al 42′ Hojlund si rende protagonista di una progressione travolgente dalla propria metà campo fino all’area romanista, poi serve Olivera, che da pochi metri trova la straordinaria risposta di Gollini. Un’occasione enorme, che avrebbe potuto indirizzare definitivamente la partita. Sul ribaltamento di fronte è invece il palo a negare a Cristante il pareggio della Roma.
McTominay raddoppia, ma gli azzurri non affondano il colpo

La ripresa comincia nel modo migliore per il Napoli. Al 48′ Politano supera Wesley e mette in mezzo un pallone sul quale McTominay si avventa con un colpo di testa in tuffo: Gollini prova ancora a intervenire, ma questa volta non può evitare il 2-0.

È il momento in cui la squadra di Allegri dovrebbe sfruttare il vantaggio per mettere definitivamente al sicuro il risultato. La Roma mostra imprecisioni nel palleggio e concede spazi, mentre Politano continua a creare problemi sulla fascia. Altra iniziativa dell’esterno azzurro, altro tentativo di superare Wesley, ma Gollini è tempestivo nell’uscita e impedisce al Napoli di trovare il terzo gol.

Ed è proprio questo uno dei passaggi decisivi della partita. Gli azzurri hanno la possibilità di allungare, ma non la sfruttano. In una gara contro un’avversaria capace di reagire e di alzare il ritmo, lasciare aperta la porta significa esporsi al rischio di una rimonta. Il Napoli non chiude i conti e finisce per pagare quella mancanza di concretezza.

La Roma rimonta in cinque minuti: errori e disattenzioni azzurre

Al 70′ la partita cambia improvvisamente. Malen serve Soulé dai venti metri e l’argentino disegna un sinistro a giro imparabile per Meret. Il 2-1 riapre l’incontro e restituisce fiducia alla Roma, che fino a quel momento aveva faticato a trovare continuità nella manovra offensiva.

Cinque minuti più tardi arriva il pareggio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Molina, la difesa del Napoli non riesce a liberare l’area e il pallone finisce sui piedi di Balerdi, che trova lo spazio per battere Meret con il sinistro. È il 2-2: una rimonta costruita anche sulla capacità dei giallorossi di insistere, ma favorita dalle incertezze della retroguardia partenopea.

In questa fase emergono soprattutto i problemi del Napoli nella lettura delle situazioni difensive. Beukema e il reparto arretrato non riescono a garantire la necessaria solidità quando la pressione della Roma aumenta. Gli azzurri passano in pochi minuti dal controllo della gara a una situazione di piena emergenza, senza trovare le contromisure per arginare l’avversario.

Il problema non è soltanto aver subito due gol in rapida successione: è il modo in cui il Napoli ha permesso alla Roma di rientrare in partita, dopo aver avuto a disposizione un doppio vantaggio e diverse opportunità per chiuderla.

La prodezza di McTominay non basta

Quando l’inerzia sembra ormai dalla parte della Roma, il Napoli trova la forza di reagire. All’83’ McTominay si prende nuovamente la scena con un destro dalla distanza, un tiro a fil di palo che non lascia scampo a Gollini. È il 3-2, una prodezza che sembra poter cancellare gli errori precedenti e regalare agli azzurri una vittoria pesantissima.

Ma neppure il nuovo vantaggio basta. Il Napoli non riesce a gestire gli ultimi minuti con la necessaria attenzione e la Roma continua a crederci. All’89’ Balerdi, entrato dalla panchina secondo la ricostruzione della gara, trova ancora la via del gol e firma la doppietta personale che vale il definitivo 3-3.

È il colpo che spegne le speranze azzurre e certifica il rimpianto di una serata nella quale la squadra di Allegri ha avuto più volte la possibilità di indirizzare definitivamente la sfida. Nel finale arriva anche l’espulsione del tecnico per proteste, ulteriore elemento di tensione in una partita che il Napoli non è riuscito a portare dalla propria parte.

Un pareggio che sa di occasione perduta

Il 3-3 è il risultato di una gara spettacolare, ma per il Napoli il giudizio non può fermarsi allo spettacolo. Gli azzurri hanno segnato tre reti, mostrato qualità offensiva e trovato in McTominay un protagonista assoluto. Hanno però sprecato occasioni importanti, mancato il colpo del ko quando erano in vantaggio e concesso alla Roma di rientrare due volte in partita.

La reazione della squadra di Gasperini è stata determinata, ma il Napoli ha contribuito in maniera decisiva al risultato finale. Gli errori difensivi, con Beukema tra gli osservati speciali, e la scarsa concretezza sotto porta hanno trasformato una possibile vittoria in un pareggio amaro.

Per gli azzurri resta dunque il rammarico di una partita che sembrava indirizzata e che, invece, è sfuggita di mano proprio quando servivano lucidità e attenzione. Il Napoli non è stato soltanto rimontato: ha dato alla Roma la possibilità di farlo, senza riuscire a sfruttare le occasioni che avrebbero potuto chiudere la gara.

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